La Juventus ribadisce ancora una volta la supremazia cittadina, un sono 4-0 nel derby della Mole che offre anche diverse indicazioni ad Allegri: Dybala conferma di essere in forma straripante, Mandzukic convince anche da punta centrale. E Douglas Costa? Qui il giudizio si fa più complicato: lampi di classe e strappi da campione, ma la continuità all'interno dei novanta minuti non è ancora raggiunta.

GIOCATE DI QUALITA', MA NON EFFICACI - L'ex Bayern Monaco conquista il favore del pubblico e delizia con giocate esteticamente apprezzabili, dribbling, passaggi e cross precisi per i compagni, tuttavia manca il killer instinct, il colpo per chiudere la giocata: emblematica l'occasione che gli capita a tu per tu con Sirigu, bravo a sfruttare una conclusione forte ma non angolata per fare bella figura nella buia notte del Torino. Efficacia: una parola, un concetto che tanto piace agli allenatori e non fa eccezione Allegri, che da Douglas Costa vorrebbe di più. Perché se il motto della Juve è la celebre frase di Boniperti ("Vincere non è importante, è la sola cosa che conti"), concretizzare la mole di gioco espressa e le occasioni create diventa un must: sì all'estetica e ai colpi ad effetto, ma senza risultati anche questi rischiano di diventare un lusso al quale si può rinunciare. Questo a suoa volta può portare a un'altra conseguenza, ossia l'impiego limitato in favore di calciatori che diano più garanzie: non è un caso dunque che dall'inizio dell'anno il minutaggio di Douglas Costa sia cresciuto solo relativamente (titolare in Champions contro il Barcellona, in campionato contro Chievo e Torino) e soprattutto che il brasiliano non sia ancora riuscito a soffiare il posto a Cuadrado e Mandzukic. Nella testa di Allegri infatti sono ancora questi i titolari della Juventus: meno pirotecnici, soprattutto nel caso del croato, ma esempio perfetto di quel pragmatismo che porta a vincere anche le cosiddette 'partite sporche' e alla lunga nel corso della stagione paga portando risultati. Ecco allora il salto di qualità chiesto da Allegri: mettere a frutto la qualità e il dinamismo superiore per cancellare lo zero alle voci gol e assist, dando così un contributo non più 'silenzioso' ma concreto al lavoro portato avanti finora da Dybala e compagni. A partire già da mercoledì e dalla sfida con l'Olympiacos. Se la Juventus ha deciso di investire su Douglas Costa è anche per sfruttare la sua esperienza in campo europeo, maturata tra Shakhtar Donetsk e Bayern Monaco, ma almeno nella prima uscita contro il Barcellona il brasiliano ha steccato come il resto della squadra: serve una reazione contro i greci per rimettere subito a posto le cose nel girone e dare un segnale davanti ai tifosi dell'Allianz Stadium. E anche per cominciare a scuotere le gerarchie bianconere: caccia al primo gol juventino, per convincere Allegri di non essere solo un giocatore esteticamente bello ma efficace e pronto per diventare un titolare inamovibile.

@Albri_Fede90