Massimiliano Allegri sa come si batte la Roma, ma sa anche che contro i giallorossi ci si può incagliare su uno scoglio. Le ragioni sono due. La prima: la Roma, virtualmente alla pari con la Juventus (deve recuperare a Genova con la Sampdoria), ha motivazioni altissime, non avendo mai fatto punti allo Stadium. La seconda: l'eliminazione dalla Coppa Italia, un possibile obiettivo, per paradosso ha caricato Di Francesco e la squadra. Perdere anche a Torino, dopo aver faticato a superare il Cagliari in campionato, potrebbe aprire una piccola crisi di fiducia dentro ad un ambiente in grado adesso di poter lottare per la conquista del titolo.
   
Alla Juve mancheranno certamente Buffon e De Sciglio. E se nel primo caso il sostituto è Szczesny, un ex di assoluta sicurezza, nel secondo sarà Lichtsteiner ad avvicendare l'ex rossonero. Forse è eccessivo parlare di punto debole, ma è certo che lo svizzero, visto anche in Coppa Italia con il Genoa, è ormai un elemento agli sgoccioli della carriera. Marca in modo approssimativo, sbaglia gli appoggi più semplici, non gli riesce un cross che sia uno. Dalla sua parte potranno attaccare indifferentemente Perotti o El Shaarawy e la Juventus, per me, potrà andare in difficoltà. Ovvio che si difenda di reparto, quindi con più uomini in zona palla, tuttavia non si può certo escludere il ricorso all'uno contro uno. In una partita le situazioni di gioco cambiano spesso e basta essere bucati una volta per pagare lo scotto di un gol.
   
Peraltro non è nemmeno pensabile che a destra possa essere schierato Barzagli. In primo luogo perché non è un terzino, anche se si è adattato a farlo con esiti almeno sufficienti. In secondo, perché ha giocato l'intera partita di Coppa mercoledì e un doppio impegno così ravvicinato non è sopportabile dalla sua struttura, gravata da troppe battaglie. Al contrario di altre volte - come contro l'Inter quando sbagliai sistema di gioco - sono ragionevolmente certo che Allegri opterà per l'ormai collaudato 4-3-3 o 4-3-2-1. Il punto in questione non è stabilire con quanti uomini attacchi la Juve, ma piuttosto quali siano destinati a centrocampo: Pjanic al centro, Khedira a destra e Matuidi a sinistra. Al momento è forse il reparto migliore dei bianconeri sia perché sa "schermare" le iniziative degli avversari, sia perché detiene le capacità di inserimento di Khedira e Matuidi, oltre che di costruzione con Pjanic. La Roma risponderà con Strootman, De Rossi e Nainggolan e, forse, sarà proprio in quel settore che si deciderà la prevalenza, non dico la partita. 
   
Davanti, invece, ci sono dubbi sia da una parte che dall'altra. Se la Juve ha la certezza di partire da Higuain, Di Francesco ancora si domanda chi mettere tra Dzeko e Schick. È vero che il bosniaco ha segnato solo un gol negli ultimi due mesi, ma decidere per Schick al centro dell'attacco, secondo me, sarebbe un azzardo. Il ceco, infatti, pur essendo in crescita, non ha ancora due partite ravvicinate nelle gambe. E poi Di Francesco, in Coppa Italia,  aveva pensato a lui per preservare il titolare. Insomma non è ancora il tempo di Schick, dunque dovrebbe di nuovo scoccare l'ora di Dzeko. Allegri dice di non sapere ancora quale coppia accompagnerà Higuain. Il mio sospetto è che invece abbia deciso di lasciar fuori chi è infortunato (Mandzukic con 13 punti su un polpaccio e Cuadrado afflitto da noie inguinali) per confermare Douglas Costa e rilanciare Dybala. L'unica perplessità personale riguarda i 90 minuti che si è fatto l'argentino mercoledì e una frase sibillina dell'allenatore: "Non so se giocherà dall'inizio". Cioé, per giocare gioca, ma forse parte ancora in panchina. Sarebbe la terza volta quasi consecutiva. Meglio per tutti non tirare troppo la corda.