Prendi un taxi, tanto freddo, la hall di un hotel particolarmente movimentata. Tre indizi fanno una prova. E’ il 20 gennaio 2015: qui, nel cuore di Milano, nasce il colpo perfetto della Juventus. C’è il ds Fabio Paratici, con lui Pierpaolo Triulzi, agente del gioiello del momento. Perché Paulo Dybala è davvero ricercatissimo: lo vogliono tutti, Berlusconi è pronto a fare follie, l’Inter si attiva sia a livello economico che con le telefonate di Roberto Mancini. Corteggiamenti continui, è vero. Ma la Juventus si muove prima di tutti. Un incontro diretto col procuratore della Joya, quel bambino d’oro che sta incantando con la maglia del Palermo. Segna gol bellissimi, sforna assist, è la stella del momento. E il suo contratto scade solo un anno dopo. Ecco perché Zamparini sta provando a strappare il rinnovo, Paratici però fiuta l’affare. E affonda il colpo.

Quell’incontro nel cuore di gennaio diventa subito decisivo: la Juve offre il suo progetto a Dybala, strappa l’accordo economica, lo accontenta su tutte le sue richieste. Ma vuole prenotarlo da subito. Niente tempo da perdere. Triulzi, agente di Paulo, non fa promesse. Eppure sembra convinto, la strada è quella giusta, la Juve è pronta a spendere fino a 35 milioni per Dybala. Diventeranno poi 40 tra bonus e parte fissa, rimane una cifra quasi ‘scontata’ rispetto alla qualità di quell’argentino che adesso fa impazzire il popolo bianconero e vale almeno il doppio.

Vi portiamo qui, dove la Juventus ha prenotato Dybala in quel tardo pomeriggio di gennaio, il taxi per il suo agente Triulzi e la tensione sul volto di Paratici che stava bloccando un prospetto seguito e voluto tantissimo. Che domani tornerà nella sua Palermo vestendo il bianconero. Un affare costruito nel cuore di Milano…