Empoli- Inter 0-2

EMPOLI
Skorupski 5,5: non ha colpe sui gol, ma anche negli altri (pochi) interventi che compie non trasmette sicurezza al reparto difensivo.
 
Laurini 5,5: nei primissimi minuti dimostra di avere il passo per fare una buona gara, ma Santon e Perisic lo fermano subito.
 
(Dal 69’ Zambelli 6: in venti minuti (+ recupero) spinge più di quanto Laurini abbia fatto in più di un’ora.  
 
Bellusci 6: si perde Icardi in occasione del primo gol, ma è l’unico errore in un’altra gara giocata con grande attenzione.
 
Barba 5,5: Icardi non è Boye, e si vede. Gara complicata per il centrale azzurro che contiene a fatica il capitano dell’Inter.
 
Dimarco 6: ottimi spunti offensivi, compreso un gran sinistro che Handanovic devia in angolo con un miracolo. In difesa va in difficoltà nel primo tempo, si riprende con buone chiusure nella ripresa
 
Tello 5,5: lotta di posizione a centrocampo con Kondogbia. Spesso ha la peggio. 
 
Diousse 6: gara di generosità, fa a sportellate con Medel e Joao Mario. Deve ancora migliorare in fase d’impostazione
 
Buchel 5: perde la palla a centrocampo che permette a Joao Mario di mandare in rete Icardi per la seconda volta. Poco incisivo anche con la palla tra i piedi.
 
(Dal 57’ Croce 5,5: offre buoni spunti nei primi minuti del suo ingresso, ma si spegne troppo velocemente. 
 
Saponara 5,5: solite accelerazioni, ma non si prende mai la responsabilità del tiro. In un big match come questo ci si attendeva qualcosa in più.
 
(Dal 69' Marilungo 5,5 ci mette impegno e qualche idea, ma ha davvero poca collaborazione. Non sfrutta a dovere l’unica occasione che gli capita.
 
Maccarone 5,5: era partito bene con un paio di guizzi, ma quando Miranda gli prende le misure non riesce più a dar fastidio alla retroguardia nerazzurra.
 
Pucciarelli 5,5: come al solito corre per due, ma i suoi compagni d’attacco lo assistono poco e male. Spreca una buona occasione che gli capita in area a metà ripresa. 
 
All. Martusciello 5,5: il turnover gli impone di stravolgere la squadra che aveva strappato un punto a Torino. L’Inter a tratti si mostra una corazzata, ma nella ripresa gli azzurri avrebbero potuto osare di più. Il mister ci prova dei cambi non convenzionali: una piccola reazione arriva, ma non basta.

INTER
Handanovic 6,5: Per due volte nega a Dimarco la gioia del gol. Interviene a sventare anche un pericolo portato da Marilungo

D’Ambrosio 6: De Boer cerca di guidarlo dalla panchina e gli ordina di sovrapporsi con continuità. Supporta Candreva in occasione dell’1-0, ma deve fare di più. 

Miranda 7: É il leader della difesa nerazzurra. Salva una pericolosa ripartenza con Pucciarelli diretto a rete

Murillo 5,5: Dopo due minuti sbaglia il tempo dell’intervento e si fa ammonire ingenuamente per fallo su Maccarone. Nel secondo tempo rischia la frittata mandando quasi in portaPucciarelli

Santon 6,5: Prestazione precisa e senza sbavature 

Kondogbia 6: Tarda a cancellare quei difetti che non gli consentono il salto di qualità. Tocca sempre il pallone oltre il consentito. Esce dal campo non soddisfatto, ma ci mette il fisico e si fa sentire.(Dal 73’ Gnoukouri: finalmente trova qualcuno che lo toglie dalla naftalina. Non gli tremano le gambe ed esprime il suo calcio semplice)

Medel 6,5: Macina una serie indefinita di km (dall’85’ Felipe Melo s.v.)

Candreva 6,5: dipinge una parabola perfetta che trova il giusto epilogo sulla testa di Mauro Icardi. (Dal 75’ Eder 5,5: Su quel cross di Perisic avrebbe assolutamente dovuto fare di più)

Joao Mario 7: C’è poco da dire: questo portoghese ha cambiato l’Inter. Gioco semplice e verticale, ne godono tutti i compagni. E quanti palloni recupera!

Perisic 6: Meno brillante del solito, questa volta mancano i suoi strappi sulla corsia di sinistra. Al minuto 78 da un saggio del suo atletismo, Eder spreca

Icardi 8: É momentaneamente il capocannoniere della Serie A. Ormai le decide tutte, è entrato nel 100% dei gol dell’Inter in stagione. Impressionante

de Boer 7: Finalmente inizia a vedersi la sua mano. L’Inter gioca in modo corale e lui non ha paura a fidarsi dei giovani: contro la Juve Miangue, questa sera Gnoukouri. La filosofia è quella giusta.