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  • Evaristo Beccalossi:| La (ri)discesa in campo

    Evaristo Beccalossi:| La (ri)discesa in campo


    "Io ho la terza media, ma incontrando i ragazzi, parlando con le persone, ho capito che forse anche la mia esperienza poteva essere utile". Evaristo Beccalossi da Brescia, calciatore del cuore di chiunque fosse interista tra il 1978 e il 1984, è stato reclutato dall'Udc: correrà per il Consiglio regionale lombardo con la casacca di Pier Ferdinando Casini (e di Mario Monti). 

    Mai stato militante di alcun partito, neppure mai iscritto, il «Becca» ha ricevuto però un imprinting profondo dal padre, operaio e democristiano convinto: "Son cresciuto in anni in cui con un paio di scarpe dovevi trottare per tutto l'inverno. Poi sono stato nel calcio, certo. Ma più tardi anche in una società giapponese di elettronica e in un'altra che raccoglieva la pubblicità per le televisioni locali". Tutto questo per dire che il Beccalossi politico nasce per "cercare di ridare il senso di alcuni valori. Quelli cattolici, quelli della famiglia in primo luogo". 

    Se sarà eletto, vorrebbe occuparsi di sport, certamente. Anche per invertire una certa tendenza: "Vedo genitori con figli dotati per lo sport esercitare sui loro bambini pressioni fortissime. Pensano che un figlio sportivo di successo risolverà tutti i problemi. Ma non è quello l'approccio giusto". Di certo, dice, non ha alcuna intenzione di cambiare la sua cifra: "Non mi inventerò slogan-marchetta. Tra pochi giorni mi presenterò pubblicamente e sarò io, una persona, e le mie esperienze". 


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