Erano attese le parole di Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, dopo la richiesta di Voluntary Agreement respinta dalla Uefa. Eppure, anche in questo video postato dalla società rossonera sul sito ufficiale, le parole che lasciano il segno solo quelle che riguardano Gigio Donnarumma. Ancora Donnarumma, sempre Donnarumma. Prima Massimiliano Mirabelli, poi Mino Raiola, ora Marco Fassone: è il numero 99 rossonero il caso del momento. 

"NON VENDIAMO MA..." - La più classica delle frasi che apre, poi, a una cessione: "Non vogliamo venderlo ma...". E in quel "ma", c'è il confine che fa passare un giocatore da incedibile a uomo mercato. Questo quello che ha detto Marco Fassone: "Non c'è nessuna volontà del club di cedere Donnarumma. E' un patrimonio umano, tecnico ed economico del club. Se un giorno succederà che sarà lui a venire da noi a dirci che non ha più piacere di rimanere qui e che vuole fare altre esperienze noi siamo aperti a valutare qualunque offerta arriverà". 

DIPENDE DA DONNARUMMA - Non è un "affrettatevi, venite, la bancarella è aperta", ma Marco Fassone apre a una cessione del giocatore. E' chiaro, Donnarumma dovrà prendersi le proprie responsabilità, cosa che fino a questo momento non ha voluto fare, fermandosi a  un "guardo avanti e testa alla prossima partita, forza Milan". Però, i toni e le parole utilizzate dall'amministratore delegato del Milan sono ben diversi da quelli "tragici" usati da Mirabelli dopo la sfida col Verona: "Se vuole andar via ci deve supplicare". Nessuna supplica, basta una semplice manifestazione di volontà.