Intervenuto ai microfoni di Radio CRC il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, ha parlato a tutto tondo della situazione del club blucerchiato, dell'Italia e delle prossime mosse future.

LA CHAMPIONS - "Voliamo basso e scriviamo il sasso: questo è il mio motto. Abbiamo la Juventus, Dio vede e provvede”.

LA NAZIONALE - "Ma, se siamo tutti italiani perché la stiamo attaccando, lasciamo in pace Ventura ed i nostri ragazzi. Solo così avremo una maggior forza per giocarci i prossimi novanta minuti con la Svezia. Siamo italiani o inquisitori? Facciamolo dopo il processo. Lunedì lo ribaltiamo il risultato, i ragazzi devono giocare con il cervello sgombro. Basta dei processi prima di esser condannati. C'è la prova dell'innocenza fino alle prossime 48 ore. Ma sono diventati tutti brocchi? Portiamo noi l'Italia al Mondiale, se li massacriamo non serve a niente. Aiutiamo Ventura. Allora oggi Immobile non vale più niente, Chiellini non vale più niente, tutti gli altri non valgono più nulla? Lunedì in campo non possono andare con la paura, siamo il paese più bello del mondo. Immagina se Insigne va in campo con il cuore pesante. Andiamo tutti a San Siro con il cuore giusto. Io non ho nessun calciatore in Nazionale, perciò non avrei nessun interesse”.

SAMPDORIA ITALIANA - "Il mio desiderio è di andarmene dal calcio facendo una Sampdoria tutta italiana, ho dei classe 99 e 2000 fortissimi, con la Next Generation stiamo facendo un grande progetto”.

QUAGLIARELLA - "Già abbiamo rinnovato il contratto con lui, abbiamo un rapporto straordinario. Gli dico sempre: fin quando vuoi giocare al calcio te lo rinnovo sempre il contratto, sei un grande campione. Se, poi Fabio, che è una persona seria e onesta: finché ce la fa me lo tengo. I napoletani se lo sono fatti scappare ed io me lo tengo”.

STRINIC - "Sto da tre anni nel calcio, ho capito che funziona come il film Sliding Doors. Ivan ha avuto un episodio brutto e la vita continua ed ora è in Nazionale. Vi dico solo che la mattina appena ci svegliamo dobbiamo cantare 'O Sole Mio”.

SCUDETTO AL NAPOLI - "Se non gli mettete pressione, il Napoli è favoritissimo. I calciatori sono ragazzi. Un uomo è Quagliarella, più esperto. E questi ragazzi hanno bisogno di serenità. Come quelli del Napoli per vincere. Non facciamo l'errore di giudicare Sarri: se perde una partita è un coglioncione se vince è sempre un leone. Lasciamolo lavorare e così può vincere”.

GIAMPAOLO - "Voi paragonate sempre Sarri e Giampaolo. Io volevo Sarri prima che venisse al Napoli. Mi hanno fatto un trucco i miei collaboratori ed io mi sono fidato e ne hanno scelto un altro. Ho avuto la fortuna di prendere il maestro di Sarri che è Marco Giampaolo. Il nostro mister fa due allenamenti, la doppia oggi non la fa più nessuno. Ma, i ragazzi sono contenti e noi portiamo l'atletica nel calcio ed i ragazzi sono contenti”.