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  • 'Com'è raffinata la maglia della Fiorentina...'

    'Com'è raffinata la maglia della Fiorentina...'

    • Luca Cellini

    'Rispetto alle vecchie maglie la nuova divisa da allenamento della Fiorentina quest'anno la trovo più vintage, molto in linea con la nostra filosofia in fatto di moda. Forse è un po' troppo invasivo lo sponsor al centro della maglia. Personalmente mi piacerebbe che si tornasse a certi messaggi, come quello legato a Save the children: mi sembrava una bella idea legare il calcio ad un altissimo contenuto sociale'. Nicola Martini, proprietario del marchio Mason's - che nel corso dell'edizione di 'Pitti Immagine uomo' in corso in questi giorni alla Fortezza da Basso ha presentato la sua nuova collezione, intitolata I Love Italia - ha parlato delle divise d'abbigliamento viola, da quest'anno firmate dal marchio Joma.

    'Mi hanno chiesto se i colori sgargianti e accesi della divisa gigliata fossero tendenti... al tamarro, e invece la maglia della Fiorentina mi sembra sufficientemente raffinata - ha aggiunto -. Casomai c'è da dire che si poteva tentare qualcosa di più e di diverso, andando a scovare dettagli in una storia così importante come quella della Fiorentina. Io per esempio, che sono per i gusti classici, avrei abbondato nei riferimenti alle maglie del passato, degli anni '50 e '60, che ci ricordano un'altra Italia e anche un mondo del calcio molto differente da quello di oggi. Se mi venisse affidata l'ideazione di una divisa per una squadra di calcio, punterei molto sul passato, che spesso è portatore di una raffinatezza ormai in disuso'.

    Anche giocatori viola come Luca Toni o Manuel Pasqual hanno visitato negli ultimi giorni lo stand Mason's alla Fortezza da basso. 'Non abbiamo mai ricercato i calciatori come nostri testimonial semplicemente perché abbiamo in mente come idea un target di uomini e donne dinamici, normali, non per forza sotto la luce dei riflettori - ha concluso Martini -. Per noi la comodità è sinonimo di stile e personalità. Se poi il nostro mondo piace anche ai calciatori, ben venga, ma non credo che il mondo di oggi debba uniformarsi al personaggio che appare su riviste sportive o rotocalchi'.

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