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  • Fiorentina: dopo Corvino 'low cost'

    Fiorentina: dopo Corvino 'low cost'

    • Luca Cellini

    La decisione di non rinnovare il contratto di Pantaleo Corvino era già stata presa dai vertici della Fiorentina, in particolare da Andrea Della Valle, il giorno successivo alla chiusura del mercato invernale, tanto che il 2 febbraio il presidente esecutivo Mario Cognigni comunicò telefonicamente all'ormai ex ds una decisione che sorprese e non poco quest'ultimo. Decisiva, in tal senso, fu una lunga chiacchierata fra il minore dei fratelli Della Valle e il tecnico Delio Rossi. Dunque il dirigente pugliese già da diversi mesi non godeva della fiducia della maggioranza del consiglio d'amministrazione. Di fatto, se attraverso la stampa l'allenatore gigliato difendeva l'operato di Corvino, dall'altra denunciava una serie di imposizioni da lui ricevute, fra cui l'obbligo di escludere certi giocatori dalle scelte tecniche, come il giovane centrocampista Marco Augusto Romizi, poi mandato a giocare a Bari.

    La comunicazione arrivata a Corvino domenica sera è stata accompagnata da un duro rimprovero anche per l'allontanamento fisico dalla città nell'ultimo mese e mezzo. 'Io per la Fiorentina ho rinunciato a stare accanto a mio padre, operato nelle ultime settimane, e lei si giustifica con le condizioni di sua madre?' sono state più o meno le parole pronunciate da Andrea Della Valle sabato mattina, prima ancora della sconfitta cocente con la Juventus, quando Corvino fu invitato a presentarsi a Firenze per l'indomani. Certo, l'ex ds non si aspettava comunque un crollo così repentino delle sue quotazioni. A dare il via libera al 'licenziamento' dell'uomo che per sette anni è stato il plenipotenziario sul mercato dei viola ci ha pensato Diego Della Valle, che invece fino a poche settimane fa auspicava per Corvino un rinnovo 'a termine', della durata di un anno.

    Per il futuro, il maggiore dei fratelli Tod's ha chiesto ai dirigenti rimasti di trovare una soluzione 'low cost'. Quindi, al di là dei contatti già avuti durante l'inverno direttamente da Andrea Della Valle con Sensibile e Bigon, al momento si va verso una promozione del club manager Vincenzo Guerini e del capo scouting internazionale Eduardo Macia. Più che la ricerca di un nuovo d.s., fin dallo scorso consiglio d'amministrazione viola era emersa la necessità di assumere un direttore generale. Ecco perché già da domenica sono partite telefonate verso Giampaolo Montali e Gabriele Oriali, con quest'ultimo che però avrebbe declinato l'offerta. Nel frattempo potrebbe essere accelerato l'avvento di un collaboratore per Eduardo Macia, un'assunzione integrativa che era già stata preventivata da tempo: quella di Amedeo Carboni, ex ds del Valencia e consulente di mercato dell'Inter di Benitez, che aiuterebbe a riformare anche il settore giovanile della Fiorentina. 

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