Per ogni società di calcio c'è un gruppo di giornalisti che, anche inconsapevolmente, viene 'usato' per trasmettere alcuni messaggi, soprattutto ai tifosi. A Firenze, come a Roma e a Milano, nonostante il club viola sia assai cresciuto dal punto di vista mediatico nell'ultimo anno, riaprendo alle esclusive e facendo interveire i tesserati durante le cerimonie pubbliche, esiste però ancora un problema che difficilmente sarà arginato, non certo per colpa dell'eccellente lavoro dell'ufficio stampa e del sito Violachannel.tv. Certa stampa 'amica', infatti, ha un filo diretto con una delle due anime del club, quella - per intenderci - che la scorsa estate era favorevole a Claudio Ranieri come tecnico e Lele Oriali come uomo mercato.

Se da una parte il presidente onorario Andrea Della Valle considera quasi alla pari l'inviato del grande giornale e il 'ragazzo di bottega', e lo testimonia la cena offerta a tutti i giornalisti presenti nel ritiro di Moena nella serata della celebrazione per i dieci anni di presidenza, d'altra parte alcuni dirigenti più vicini a Diego Della Valle amano far circolare voci incontrollate per destabilizzare un allenatore o un tesserato viola. E' accaduto con Cesare Prandelli, che si sarebbe offerto alla Juventus nell'inverno del 2010, o per Riccardo Montolivo, che avrebbe detto, in un colloquio che doveva restare privato, cosa ci faccio ancora qui, mentre Nocerino gioca al Camp Nou? L'ultima di questa sequenza di notizie 'a orologeria' vorrebbe Stevan Jovetic sognare di vestire, un giorno, la maglia della Juventus.

Niente di ciò risulta allo stesso Jovetic e soprattutto al suo entourage che, anzi, hanno apprezzato moltissimo l'intervento in difesa dello stato fisico dell'atleta e della sua volontà di giocare nonostante l'infortunio, fatto dieci giorni fa dal tecnico Montella, alla vigilia della sfida contro la Sampdoria. L'ex capitano del Partizan ha instaurato con l'allenatore ed il suo staff tecnico un filo diretto particolarmente gradito, e ha rinunciato alla lauta offerta messa sul piatto dalla Juventus, la scorsa estate, sia in seguito ad un colloquio diretto con il patron gigliato, sia perché la metodologia lavorativa di Montella gli piace molto. Jovetic sa bene che un passaggio alla Juventus rischierebbe di minare tutta la credibilità ed il feeling con una piazza con cui ha creato un legame che va al di là del mero ambito sportivo.

Ecco perché molto probabilmente, quando tornerà a parlare, sarà lo stesso Jovetic a sgombrare il campo da queste voci. L'unico autorizzato a parlare di Jovetic (che si sente sotto attacco per distogliere l'attenzione dalle critiche allo staff medico avanzate da Montella la scorsa settimana), sarà sempre Andrea Della Valle, con cui il talento viola ha un patto: solo a fine stagione, alla luce del risultato raggiunto dall'attuale Fiorentina, si potrà fare un punto sul futuro del giocatore, che sarà invitato, come Luca Toni anni fa, qualora volesse andar via, a scegliere prima l'opzione estero e poi eventualmente offerte di club italiani quali la Juventus. E Jovetic non farebbe mai un dispetto a quel presidente a cui tanto vuole bene, al di là del mero rapporto professionale.