Al via e subito un rinvio al 14 luglio per il processo Magherini, il quarantenne deceduto durante  un arresto dei carabinieri la notte del 2 marzo 2014 in Borgo San Frediano, a Firenze. Il processo è stato rinviato per consentire alle difese di esaminare le costituzioni di parte civile oltre che dei familiari di Magherini, di tre associazioni: l'Associazione contro gli abusi in divisa, l'associazione A Buon diritto (di Luigi Manconi) e Cittadinanza attiva sulla quale sono già stata formulate eccezioni in quanto specializzata in temi di malasanità. Ma l'avvocato Stefano Maccioni ha fatto presente che "Cittadinanza attiva è costituita parte civile anche nella strage per il processo di Viareggio e nel processo Grandi Opere".
"Sarà un'udienza tutta sulle questioni preliminari, poi da ottobre è mia intenzione - ha detto - procedere speditamente, con un'udienza a settimana". In particolare, il 14 luglio dovranno essere decise le costituzioni di parte civile.Contro le tre associazioni si sono espressi sia il pm Luigi Bocciolini, sia i difensori dei sette imputati. Non è invece chiaro se sarà discussa l'istanza presentata dall'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Magherini che aveva chiesto al pm il cambio di capo di imputazione da percosse a lesioni gravi per uno dei carabinieri imputati.
All'udienza hanno partecipato tanti amici di Riccardo con la maglia: "Verità e giustizia. I love Riky", i familiari e Ilaria Cucchi, sorella di Stefano. Presente anche un gruppo di volontari della Croce Rossa in solidarietà ai tre colleghi indagati.
Fuori dal palazzo di giustizia di Firenze striscioni e cartelli. Per la morte dell’ex giocatore del settore giovanile viola Riccardo Magherini gli indagati sono 7, per omicidio colposo: quattro carabinieri e tre soccorritori. "Speriamo che sia un processo veloce, questi rinvii non fanno altro che prolungare il dolore - ha detto la mamma di Riccardo Magherini - di sicuro al di là di come andrà a finire il processo la pena più dura è per noi, è un ergastolo". "Spero che il ministro Orlando che mi aveva promesso di interessarsi al caso per la massima limpidezza del processo - ha detto invece il padre Guido Magherini - mantenga le promesse".