"Quando non è giornata lo capisci subito. Dalla poca lucidità, dai movimenti che proprio non ti vengono, dalla posizione che non riesci a tenere. E ci può stare, anche perché il titolare sei tu e non hai quasi mai tirato il fiato. Simeone lo sa e quando esce dal campo dopo venti minuti del secondo tempo, gli applausi del Franchi sono comunque per lui. È uno di quei giocatori che si sacrifica, prova sempre a dare tutto. E che corre da destra a sinistra, a volte anche troppo. Perché a un certo punto, nel primo tempo della sfida contro la Spal, si ritrova a crossare dalla trequarti per chissà chi. Perché su quel pallone, magari calciato da un suo compagno, dovrebbe esserci lui. La Fiorentina non può fare a meno del suo numero 9", si legge su La Repubblica.