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  • Fiorentina, Mihajlovic| 'Convinto che andremo in Champions'

    Fiorentina, Mihajlovic| 'Convinto che andremo in Champions'

    Sotto un diluvio che mai si era visto in questi giorni di ritiro a Cortina, Sinisa Mihajlovic comincia la sua  ultima conferenza stampa dalla località ampezzana, dando un giudizio proprio sul meteo: "Il tempo è sempre peggio...meno male è l'ultimo giorno". Il mister serbo continua poi con un breve bilancio del lavoro svolto in ritiro:  "Sono molto contento di quanto abbiamo fatto, sono dispiaciuto per non aver avuto i nazionali dall'inizio, però non è un problema ripetere gli esercizi: fa bene anche agli altri. Ogni tanto c'era qualche acciaccato, ma in generale sono molto contento del lavoro dei ragazzi. Lo spogliatoio? Non lo frequento, l'ho vissuto per 20 anni, ora lascio ai ragazzi lo sviluppo delle amicizie e relazioni tra loro. Per quello che vedo sul campo sono un gruppo ambizioso, disponibile, che lavora benissimo. Sui ragazzi ho poco da dire, a volte non ero contento del lavoro in campo, li sgridavo, ma nessun problema. Non c'è  un giocatore preciso da cui mi aspetto tanto, il massimo impegno lo voglio da tutti. Bisogna continuare sempre a lavorare, essere convinti dei mezzi".


    Sulla volontà di Gilardino e Montolivo di restare a Firenze: "Io tratto tutti allo stesso modo. Sono molto contento per quello che hanno detto i ragazzi nelle interviste, più tempo passano a Firenze, meglio sarà per tutti noi. Di certo non vedono l'ora di cominciare a giocare e vincere. Dal punto di vista della rabbia, ancora devono migliorare. Abbiamo soprattutto lavorato sulla tattica, sul carico fisico, sulle gambe. Per quanto riguarda la cattiveria, sicuramente devono migliorare: se vedo un ragazzo che si riposa e non da il massimo io subito lo rimprovero".
    L'obiettivo Champions? "La società non mi ha imposto nulla, sono io che ho detto di mia iniziativa che il nostro obiettivo è la Champions e più il tempo passa e più ne sono convinto. Mi prendo la responsabilità di quanto dico.
    Il duello Frey-Boruc? "Sono molto in competizione, con Tottenham e Valencia faremo una gara per uno per valutare meglio. Poi decideremo il titolare".

    Preparazione a San Piero? "Andremo comunque là con alle spalle questa preparazione, abbiamo recuperato D'Agostino che è tornato qui a Cortina. Avrò i nazionali fin dall'inizio e sarà più facile organizzare il lavoro. Con la società mi sono sentito 2 o 3 volte, sia con Andrea che con Diego. Sicuramente a me fa piacere, ma non è obbligatorio avere contatti. Mi sento spesso con il direttore Corvino, sento più lui di mia moglie!".

    Lo spostamento dell'amichevole con il Padova? "Se hanno deciso cosi, evidentemente c'era qualche problema. Per noi era importante fare questa partita con una squadra di serie B, ma non è colpa nostra è una decisione del questore.
    Io voglio una Fiorentina cattiva, organizzata e che si diverta. Sono arrivato qui a Firenze per andare in Champions. Io voglio vincere la prima in casa al di là dell'avversario che affronteremo. Non me ne frega niente se pensano che sia uno sbruffone: penso sempre positivo credo nel mio gruppo, rispetto tutti e dico che noi possiamo vincere tutto. Se non succederà la colpa sarà mia e di nessun altro.
    Il calendario? "Non mi fa nè caldo nè freddo: non c'è nessuna partita facile, tutto dipende da noi, noi possiamo andare a vincere contro chiunque. Quando poi si comincerà a giocare, smetteremo di parlare di calendario. Noi giochiamo da Fiorentina e tutto diventerà più facile. A novembre contro Roma, Milan e Juve? bene sono le sfide che mi piacciono. E' più facile preparare una partita contro la Roma rispetto a quelle con squadre più piccole. Con le grandi si va e si cerca di vincere".

    La cattiveria sotto porta? "Quando si arriva sotto porta bisogna essere cattivi, e segnare anche in allenamento: se impariamo sono convinto che poi lo faremo anche nelle partite. Abbiamo tutto il tempo a disposizione per migliorare. Arriveremo anche un pò stanchi all'inizio del campionato, comunque vedo ogni giorno miglioramenti.

    Sull'arrivo di Insua? " Sono contento di quello che ho adesso, non ho chiesto nulla e non mi  aspetto nulla. Non mi preoccupo di nulla tranne di allenare i ragazzi che ho ora".
    La rosa è troppo lunga? "Noi dovremmo avere un numero di ragazzi, 25 o 26, se possibile due giocatori per ruolo. I giovani interessanti ci sono, ma hanno bisogno di crescere. Durante la settimana chiameremo dei ragazzi della Primavera ad allenarsi con noi.
    A Cortina siamo stati benissimo, il campo, l'albergo, anche il tempo nonostante oggi... spero che  anche il resto della stagione sia perfetto come questo ritiro".


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