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  • Fiorentina, sicuramente la Tod's viene gestita meglio

    Fiorentina, sicuramente la Tod's viene gestita meglio

    • Francesco Matteini, blogger viola
    Oggi le certezze della Fiorentina sono un cumulo di macerie. Dopo un sistematico bombardamento da fuoco amico, sembra  la fotografia di Beirut durante la guerra civile: non c’è niente che sta in piedi, come ti gira crolla qualcosa. Compreso la fiducia dei tifosi. Prendiamo la squadra. Chi va in porta? Perso Neto nel modo che sappiamo, ci sono un sacco di dubbi e anche di più che il prossimo titolare sia Tatarusanu, il cui mal di schiena si è prolungato domenica dopo domenica, per scomparire solo all’ultima di campionato quando Neto aveva già fatto le valige (a proposito: ma chi l’ha preso?). In difesa l’unica certezza è Gonzalo. Savic potrebbe essere messo sul mercato perché è uno dei pochissimi ad averlo. A destra sono rientrati Piccini e Bittante, toccherà a Sousa pronunciarsi. A sinistra si continua a pensare che sia necessario un nuovo esterno, ma è l’unico ruolo già bi-coperto con Alonso e Pasqual. A centrocampo manca tutto: sia il giocatore di genio, che quello di vigoria fisica. Davanti l’unico punto fermo è Babacar, costretto all’annuncio fai da te sul prolungamento del contratto. La società vorrebbe vendere Gomez, ma è difficile trovare acquirenti. Li avrebbe invece Ilicic, che pare faccia però le bizze. Del rinnovo di Bernardeschi si sono perse le tracce. Diamanti e Gilardino sono ormai usciti dai radar. Di Salah abbiamo già detto tutto, forse troppo. L’annuncio ufficiale del ricorso alle vie legali aggiunge solo imbarazzo a imbarazzo. Sousa avrà le mani nei capelli, ma in fondo anche il siluramento di Montella e il suo ingaggio hanno titolo per stare in questo panorama terremotato.

     

    Dalla squadra alla società, tanto per farsi del male. Una pletora di dirigenti capaci solo di raccontare un cumulo di bugie e firmare clausole capestro, proprio per questo da tenere rigorosamente riservate. Se c’è una dato positivo della vicenda Salah, è che tra riscatto e stipendio al giocatore Andrea Della valle ha dimostrato di essere pronto ad un’operazione da 45 milioni di euro. Voglio sperare che ora siano a disposizione del mercato. O era solo il prezzo da pagare per recuperare l’ennesima figuraccia? Escludo che Hogan e Tod’s siano gestite con tanta approssimazione e siano così scalcinate sotto l’aspetto della comunicazione. Quelle aziende sono la bella faccia dei Della Valle imprenditori di successo. Peccato che la Fiorentina sia tenuta in the dark side of the moon.

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