Il giorno del suo arrivo, la Fiorentina stava facendo i conti con la partenza di Carlos Sanchez e un mercato che non riusciva a intraprendere una strada certa. Mancavano due giorni alla scadenza della sessione invernale e, ciò che subito colpì, non furono le caratteristiche da calciatore, bensì l’imponente somiglianza con Omar Sy, l’attore del pluripremiato ‘Quasi amici’. I fiorentini, d’altronde, sono così. E Bryan Dabo, in ironia, non pecca.

GAVETTA VIOLA – Dopo due mesi in naftalina, di apprendistato, Stefano Pioli gli ha dato continuità a causa dell’infortunio di Milan Badelj. Lanciato nella mischia nella seconda frazione contro il Crotone, da quel momento non è più uscito dal campo: tre gare da titolare, anche all’Olimpico nella vittoria sulla Roma, dove si è rivelato importante per le dinamiche del centrocampo. Schierato interno di centrocampo, e non mediano come si poteva pensare, non dispone di una tecnica raffinatissima ma i mezzi fisici sopperiscono a questa parziale mancanza.

INSTAGRAMMER – Bryan Dabo ha colpito (anche) sui social. È lui, in casa viola, il padrone incontrastato di Instagram. Canta, prende in giro i compagni e posta hashtag particolari. Dai compagni della colonia francese fino a Federico Chiesa, “il più bello della squadra”. In questa stagione ha scelto la nazionale del Burkina Faso, lui, nato a Marsiglia. Nato in Francia, possiede pure il passaporto maliano: alla fine, però ha deciso di vestire la casacca burkinabè.

PIANISTA L’altra passione, oltre al calcio, è quella della musica. Dabo presto sarà papà e sicuramente riuscirà ad addormentarlo grazie alle note che compone sul pianoforte. Al suo arrivo a Firenze, dai social si evinceva come la casa attendesse il trasloco: semivuota, disponeva di pochi oggetti, tra cui l’immancabile strumento. Un musicista per il centrocampo, con muscoli e sorrisi: la ricetta sta funzionando.