Anche lui deve aver tirato un sospiro di sollievo al fischio finale di Novara-Padova, match che ha sancito la fine di una serie di sconfitte che durava da 6 gare e che ha riportato i piemontesi alla vittoria a distanza di quasi due mesi. Francesco Bardi (20), portiere di proprietà dell'Inter in prestito quest'anno a Novara, ha raccontato in esclusiva a Calciomercato.com le sue sensazioni sul campionato di Serie B e sull' europeo under 21 che lo vedrà protagonista il prossimo giugno in Israele. Ovviamente, non ha dimenticato di confessarci le sue ambizioni per il futuro e di regalarci un pensiero per il suo ex compagno di squadra al Livorno Piermario Morosini.

Francesco, finalmente è tornata la vittoria dopo una lunga astinenza. Contro il Padova si è visto forse il miglior Novara della stagione.

"Abbiamo disputato un'ottima partita, anche se quello che avevamo più a cuore era il risultato, che ci dà fiducia in vista delle prossime gare".

Da quando è arrivato Alfredo Aglietti sulla panchina del Novara, si erano visti dei progressi già nei match precedenti con Livorno e Modena (nonostante i due ko in extremis). E' cambiato qualcosa con l'arrivo del nuovo tecnico? Dopo il successo sul Padova, l'obiettivo resta la salvezza o puntate a qualcosa di più?

"Col mister c'è un ottimo rapporto, ma da sottolineare è la compattezza che noi giocatori e staff tecnico siamo riusciti a creare nelle ultime settimane. Contro Livorno e Modena avevamo giocato un buon calcio, ma le sconfitte maturate nel finale sono arrivate anche per un pizzico di deconcentrazione da parte nostra e questo ci ha insegnato che dobbiamo rimanere sempre sul pezzo. In questo momento Sassuolo, Livorno e Verona stanno andando forte, ma le prestazioni contro le ultime due ci fanno pensare che possiamo giocarcela con tutti. Il nostro obiettivo più immediato è pensare a una gara alla volta e scalare posizioni in classifica".

Sei al secondo anno consecutivo di Serie B da titolare. Per un portiere giovane come te, meglio fare esperienza giocando nella serie cadetta o fare magari un po' di esperienza come secondo in un club di A?

"Senza ombra di dubbio è meglio giocare. Per un ragazzo di 20 anni è fondamentale avere fiducia e soprattutto la possibilità di trovare continuità sul campo".

Qual è stato e qual è tuttora il modello a cui ti ispiri nel tuo ruolo?

"Buffon. Da sempre è il mio mito, lo reputo il portiere più forte del mondo, ma anche il più bravo di tutti i tempi. Uno così non nasce tutti i giorni".

Torniamo per un attimo alla tua esperienza a Livorno, che è anche la squadra della tua città. Nella passata stagione, hai avuto modo di vivere la tremenda esperienza della scomparsa di Piermario Morosini. Può condividere con noi un ricordo di questo sfortunato ragazzo?

"Piermario era una persona davvero speciale all'interno dello spogliatoio. Un ragazzo davvero fantastico, la cui perdita è stato uno choc incredibile non solo per la sua famiglia e i suoi cari, ma anche per tutti noi. Eppure, un evento così tragico è stata la spinta per il Livorno per reagire in campionato e conquistare la salvezza sul campo".

La prossima estate sarai protagonista con l'Under 21 dell'Europeo di categoria in Israele. Come giudichi il girone nel quale è stato inserita l'Italia (con Israele, Norvegia, Inghilterra)? Con quali prospettive vi avvicinate a questa manifestazione?

"Sulla carta, sembra effettivamente un girone meno complicato del previsto, ma squadre come Inghilterra e la stessa Norvegia, che ha eliminato ai play-off la Francia, non possono essere sottovalutate. Dovremo giocare ogni partita al 110%. Noi andiamo in Israele con l'obiettivo di essere protagonisti. In questo momento, la Spagna è davanti a tutte anche a livello giovanile, ma l'Italia è pronta a dire la sua".

Chiudiamo col mercato. Il tuo cartellino rimane di proprietà dell'Inter, il club nel quale sei cresciuto, mentre il tuo agente ha parlato di un possibile interesse della Juventus nei giorni scorsi. Che cosa puoi dirci?

"Sono onorato di far parte dell'Inter, una delle squadre più importanti al mondo. Certamente, il mio sogno per il futuro è di vestire i colori nerazzurri, anche se oggi c'è davanti un portiere fantastico (Handanovic) destinato a fare la differenza ancora per molti anni. Sulla Juve non c'è nulla di concreto".