Everton-Lione non è stato certamente un match da ricordare per i sostenitori dei Toffees, costretti ad assistere all'ennesima battuta d'arresto della propria squadra e con un tecnico, Ronald Koeman, sempre più messo in discussione. Ma è stato anche un pessimo spot per il calcio in generale e più nello specifico, per una volta, anche per il football inglese quello che è avvenuto durante la partita. Il pubblico tradizionalmente sportivo degli stadi d'Oltremanica, quell'atmosfera partitcolare che si respira sui campi della Premier League ieri ha fatto spazio a un bruttissimo episodio che ha avuto come protagonista un "tifoso" particolare, quello che, con in braccio il proprio figlio, ha pensato bene di partecipare a una rissa esplosa in campo tra i giocatori delle due squadre e provare a colpire con un pugno il portiere del Lione Lopes.

Un'immagine che sta facendo il giro del mondo e che rischia seriamente di avere pesanti ripercussioni a livello disciplinare per l'Everton e, questo è il nostro auspicio, sul piano personale per l'autore di questo folle gesto. Per una volta, il rigido apparato di sicurezza che vige negli stadi inglesi non ha potuto impedire il fattaccio, provocato e scatenato dal comportamento inaccettabile dei giocatori stessi, che hanno finito per entrare in contatto proprio nella zona dei cartelloni pubblicitari, a strettissimo contatto con i supporters di casa. Una situazione di grande confusione nella quale un padre di famiglia invece che dare l'esempio al figlio che portava in braccio ha pensato di mettere la propria firma su una serata da dimenticare, sotto tutti i punti di vista. 

Intanto l'Everton ha fatto sapere di aver già individuato il tifoso, bandito a vita dallo stadio Goodison Park e denunciato alla polizia locale, che nel frattempo ha aperto un'indagine per conto proprio. Del caso si occuperà anche la commissione Disciplinare Uefa il prossimo 16 novembre dopo aver avviato un procedimento nei confronti del club inglese, chiamato a rispondere di "aggressione dei giocatori da parte dei propri tifosi".