Che fine ha fatto, Gabigol? L’attesa cresce attorno al gioiello classe ’96 che l’Inter ha strappato alla concorrenza di tante società importanti, presentato come una star e fin qui davvero poco utilizzato da Frank de Boer. A Roma, così come col Cagliari, in molti si aspettavano di poter rivedere l’ex attaccante del Santos. E invece… ancora relegato in panchina, tra una speranza di far gol annunciata dal ragazzo e scelte diverse da parte dell’allenatore. Attorno alla sua questione urge far chiarezza, innanzitutto sulla cifra pagata e poi sulla volontà anche di Suning, perché se Gabriel Barbosa non sta trovando spazio c’è un motivo.
 
(ENGLISH VERSION)

NO AI RINCARI – L’Inter in queste settimane si è impegnata a completare ogni pratica burocratica che impedisse rincari sull’operazione, un ‘giochino’ classico quando si va a comprare giocatori in Brasile specialmente col cartellino diviso. Per Gabigol, la cifra definitiva tocca i 29 milioni di euro tra quelli versati alla famiglia del giocatore, quelli nelle casse del Santos e quelli a Kia Joorabchian, Wagner Ribeiro e i loro uomini per l’intermediazione dell’affare. Un investitore, Carlos Sanchez, ha chiesto una percentuale che a suo dire gli spetta sulla cessione di Gabigol; ma l’Inter non ha alcuna intenzione di rientrare in questi discorsi e ritiene la pratica chiusa. Dunque, la cifra è e rimane quella ratealizzata in più anni e che non potrà superare i 29 milioni, neanche con i bonus.
 
ORA PIU’ SPAZIO – Ma perché questo talento che l’Inter ha giudicato valere tali cifre adesso non trova spazio? La scelta dello staff di de Boer è stata chiara sin dal primo giorno: giocherà quando sarà pronto, sia a livello fisico che sotto l’aspetto tattico. Insomma, non si vuole ‘bruciare’ un ragazzo così giovane e avrà il suo spazio non appena sarà totalmente pronto. Da Suning però non trapela particolare entusiasmo per le esclusioni continue di Gabriel. Ecco perché nelle richieste fatte a De Boer in questa fase di ‘controllo’ visti i risultati deludenti c’è anche di accelerare il percorso con Gabigol: ormai è ottobre inoltrato, novembre si avvicina e questo ragazzo deve fare esperienza anche sul campo, magari passando da qualche prestazione deludente pur di crescere al più presto. Gabigol aspetta e spera, non lo nasconde. Suning lo attende, de Boer usa la saggezza. Pagherà?