Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, commenta la sconfitta contro il Rijeka nell'ultima partita del girone di Europa League: "La scelta di lasciar tanti giocatori a casa è stata una mia scelta per poter lavorare prima di partite importanti in campionato e in Coppa Italia, abbiamo provato a dare minutaggio a chi ha giocato poco. Ho la sensazione che quando succede qualcosa di negativo la squadra scompaia e penso che dobbiamo lavorare su questo. La responsabilità è mia per i giocatori che sono andati in campo, ho la sensazione che a livello mentale sia una squadra che non riesce a reagire".

DEPRESSIONE - "Aria depressa intorno al Milan? La mia preoccupazione maggiore è far migliorare il campo, alla società ci penseranno Fassone e Mirabelli. Noi dobbiamo invertire la rotta, così non si va da nessuna parte".

ANDRE' SILVA - "Conosciamo tutti il suo valore, uando gioca in nazionale fa sempre gol ed è un giocatore di livello internazionale. Oggi ha fatto fatica, sembrava un corpo estraneo dentro al campo, specialmente in una partita del genere ciò che ha fatto vedere non basta. Quando hai la possibilità di giocare in Europa 90 minuti con la maglia del Milan devi fare di più".

TROPPO POCO - "Quando si indossa la maglia del Milan bisogna rispettarla, a me brucia tutto questo. Abbiamo fatto giocare giocatori che avevano bisogno di mettere minutaggio, ma non siamo venuti qua per perdere. Abbiamo un bisogno fottuto di cambiare trend e mentalità. 64% di possesso palla? Per noi non conta nulla, dobbiamo giocare con veemenza e con voglia. Tutto questo ci manca".

BENEVENTO - "La testa è rimasta lì? Sarebbe facile dire di sì, ma non è così: è una partita diversa, è una partita europea, tanti giocatori avevano la possibilità di mettersi in mostra. Quando prendiamo una legnata nei denti ho la sensazione che non ci riprendiamo più, ho visto l'impegno e la voglia di aiutarsi, ma non basta tutto questo. Nel primo tempo Locatelli era sempre posizionato correttamente, ma quando sviluppavamo ci è mancato Zanellato: è giovane, ci sta l'emozione, ma la circolazione palla era molto lenta. Oggi dopo due minuti nel secondo tempo siamo scivolati in modo non corretto con i nostri tre giocatori centrali e Calabria esce forte. Ogni volta che sbagli qualcosa, poi prendi gol. Si può e si deve fare meglio: secondo me è una questione di testa".

ASPETTI POSITIVI - "Quando ho fatto la scelta di lasciare tanti giocatori a casa sapevo a cosa potevo andare incontro, è stata una scelta con la logica, non per far riposare i ragazzi ma per riuscire a lavorare. Ho portato Montolivo e Bonucci in panchina per dare un segnale alla squadra che la partita era importante: a noi sarebbe servita una vittoria per il morale. La partita contro il Bologna è fondamentale, non possiamo sbagliarla. Oggi mi aspettavo di più, abbiamo fatto una figuraccia, non dev'essere una scusante perchè mancavano certi titolari".