Il futuro di Giovanni Simeone è sempre in bilico. Sabato l'attaccante argentino del Genoa ha inaugurato la nuova stagione mettendo a segno ben sette reti nel corso della prima sgambata estiva del Grifone, contro i dilettanti austriaci della Val Stubai. In quella stessa occasione, Ivan Juric ha avuto modo di parlare con i cronisti del Secolo XIX proprio della situazione del Cholito: "Gio diventerà un top assoluto, un giorno - ha dichiarato il tecnico croato - Sono calcisticamente innamorato di lui. Andrà via? Mi spiace, lui ha una volontà pazzesca, approccia bene ogni partita, ha grandi margini. Ma alcune cose l'allenatore non le può decidere. I forti non li cederei mai, li terrei tutti, ma a volte ci sono esigenze di cassa e le devi accettare".

Insomma, l'allenatore rossoblù fa capire, senza troppi giri di parole, che se fosse per lui Simeone non si muoverebbe da Genova. Ma le intenzioni della società evidentemente sono altre. D'altronde le pretendenti al centravanti di Buenos Aires non mancano, a cominciare da quella Fiorentina che, non più tardi di due settimane fa, sembrava con la sua offerta da 20 milioni più bonus, ad un passo dal vestire di viola il puntero 21enne. Senza dimenticarsi poi di Torino e Watford, tutt'altro che rassegnate a perdere di vista la pista che porta al Cholito.

Ma l'incognita più grossa legata al destino di Simeone è rappresentata da Gianluca Lapadula. L'ex Pescara è ormai pronto a sbarcare a Pegli, anche se alcuni guai fisici, riscontrati durante i controlli medici eseguiti nei giorni scorsi, potrebbero rallentare la trattativa con il Milan.

In attesa di capirne di più sulle condizioni fisiche del Lapa, il Genoa, almeno per il momento, si cautela tenendosi stretto Simeone.