Finora al Genoa ha reso sicuramente meno di quanto ci si aspettasse
Nessuno si sognava che Goran Pandev, giunto sotto la Lanterna ormai oltre 15 mesi fa, fosse ancora quello straordinario giocatore ammirato al culmine della propria carriera con le maglie di Lazio, Inter e Napoli. Tuttavia, da uno della sua classe era lecito attendersi qualche cosa in più. Soprattutto in termini di gol.

Invece in un campionato e mezzo con la maglia del Grifone, il macedone è finito sul tabellino di gara solo in due occasioni e non nella colonna dei marcatori. Gli unici acuti per cui si è fatto notare sono stati infatti gli scatti di nervi che gli hanno procurato due cartellini rossi in 21 gare.

Insomma finora al Genoa Pandev sembra aver procurato più danni che fortune. Almeno in campionato. Perchè in Coppa Italia il discorso è ben diverso e ieri sera se n'è avuta la riprova. Le due prodezze con il Perugia vanno infatti ad aggiungersi a quella messa a segno ad agosto contro il Lecce, nel turno precedente della competizione. Tre gol che ne fanno non solo il miglior marcatore rossoblu nella coppa nazionale ma che lo issano sul secondo gradino del podio tra i bomber stagionali del trofeo, dietro solo al cagliaritano Marco Borriello, peraltro eliminato dal torneo.

Andando poi a ritroso nella carriera del macedone, si nota come il suo feeling con la seconda competizione nazionale sia particolarmente felice, avendola vinta ben cinque volte in Italia (due con Inter e Napoli, una con la Lazio) ed una in Turchia con il Galatasaray.  Nel 2008-09, inoltre, Pandev realizzò sei reti in altrettante partite con la maglia della Lazio, laureandosi capocannoniere del torneo vinto proprio dai biancocelesti.

In totale tra Italia e Turchia, comprendendo anche la Supercoppa Italiana disputata in due occasioni, Pandev ha messo a segno ben 23 gol in 49 partite.

Una media che lo conferma Re di Coppe.