Giovani genoani crescono. Tra i tanti ragazzi del Grifone spediti a farsi le osse in giro per l'Italia, ce n'è uno sul quale più di altri la dirigenza rossoblu tiene un occhio di riguardo: è Giuseppe Panico, 19 enne prestato per due anni al Cesena in Serie B.
 

Finora per lui soltanto tre spezzoni di gara in cadetteria, mentre nella Primavera della squadra romagnola si sta comportando da autentico trascinatore. 4 reti, di cui una alla Sampdoria, realizzate in tre partite. Una media di un gol ogni 68'.

 

Il magic moment del giovane attaccante partenopeo ha raggiunto il suo apice martedì sera. Gettato in campo ad inizio ripresa nella sfida di Coppa Italia con l'Empoli, Panico ci ha messo poco più di cento secondi a trovare la via della rete: “Sono felice – ha raccontato al Secolo XIX – di aver segnato pochi minuti dopo il mio ingresso in campo, alla seconda palla toccata. Devo farmi trovare pronto per cogliere le occasioni”.

 

Con il Genoa, a cavallo tra la fine del campionato 2014-15 e 2015-16, Panico provò il brivido del debutto in Serie A a 17 anni. Due brevi apparizioni contro il Sassuolo e Palermo che bastarono agli osservatori per paragonarlo ad Immobile, sia per la somiglianza fisica che per il modo di giocare, oltre che per l'origine geografica: “Mi dicono che sono il suo sosia e infatti mi chiamano Ciro”.