Dopo mesi di anticamera silenziosa e paziente, domenica scorsa è finalmente scoccata l'ora di Davide Biraschi. Il difensore romano, acquistato in estate dall'Avellino, ha debuttato in Serie A con la maglia del Genoa in quella che è già diventata una gara storica: "Non capita tutti di esordire in A battendo la Juventus - racconta al Secolo XIX - Il mio idolo è Barzagli, peccato che non ci fosse".


Su Juric che per tre mesi non l'ha mai fatto giocare, Biraschi ha comunque solo parole di elogio: "Ha scelto il momento giusto per lanciarmi, mi ha messo tranquillità dicendomi: 'fai quello che sai fare'. Ti parla e ti esalta, tira fuori la grinta anche a chi non la dimostra. Ci fa venire voglia di 'mangiare' gli avversari. Ti fa uscire la cattiveria". 


Molto lo paragonano ad Izzo, non solo per il ruolo che ricopre in campo ma anche per il percorso comune che ha visto entrambi passare da Avellino prima di approdare al Grifone: "Armando mi sorprende ogni volta per quello che fa vedere in campo. E' ormai uno dei difensori più forti. Mi piacerebbe seguire la sua strada e diventare un punto di riferimento del Genoa".