Ieri sera a margine dell'evento Stelle nello Sport, il capitano del Genoa Nicolas Burdisso a rotto il silenzio stampa che da dopo il derby regnava in casa rossoblu.

Da parte dell'esperto difensore argentino sono arrivate parole di sostegno alla squadra in vista dell'imminente finale di stagione: "Non voglio lanciare nessun appello - ha detto Burdisso - Noi dobbiamo soltanto continuare a pensare a noi stessi, alla squadra ed ai tifosi. Dobbiamo fare fatti, non parole, pensando sempre che ci mancano ancora tante partite da giocare e possiamo fare bene".

L'ex Roma ed Inter ha parlato del clima che si respira all'interno del gruppo genoano: "Lo spogliatoio è molto unito. Sicuramente quando le cose non vanno bene, dall'esterno si pensa a cose strane. Mancano i risultati, ma noi stiamo lavorando sodo per far sì che possano arrivare presto".

Burdisso è poi tornato sulla crisi che da ormai tre mesi avvolge il Grifone: "Tutti i giorni ci chiediamo cosa sia successo. Non lo sappiamo neanche noi, ma ora non ha molta importanza. Quello che conta è che stiamo lavorando per uscire da questa situazione. Questo non è il momento di fare i conti ma di reagire. Dobbiamo chiudere bene questa stagione e gettare le basi per il futuro".

Sul tema della recente spaccatura vissuta dalla Lega Calcio, Burdisso dimostra di avere le idee piuttosto chiare: "Purtroppo oggi in tutto il mondo, e non solo in Italia, vige questo sistema: le squadre più grandi guadagnano di più e le piccole arrancano. Bisogna adattarsi ma anche cercare di cambiare qualcosa. In tutto questo però noi giocatori siamo gli ultimi a poter dire la nostra".

Due parole, infine, anche sul suo futuro: "Sono in scadenza a giugno e l'unica certezza che ho è che continuerò a giocare a calcio. Ma questo non è il momento per pensare a queste cose. Bisogna focolizzarsi sul campo e cercare di ottenere buoni risultati di qui alla fine della stagione".