Sono giorni molto particolari quelli che sta vivendo Armando Izzo.

Sabato sera, contro il Milan a San Siro, il difensore partenopeo ha indossato per la prima volta la fascia da capitano del Genoa, anche grazie all'assenza per squalifica di Nicolas Burdisso. Un traguardo importante per uno degli ultimi idoli della tifoseria rossoblu, festeggiato dal diretto interessato con un immancabile post sulla propria pagina Instagram: "Nonostante la sconfitta, per me è stato un grande onore indossare questa fascia".

Purtroppo per lui, però, oltre alla sconfitta la gara del Meazza gli ha lasciato in eredità anche un infortunio muscolare che rischia di fargli saltare le prossime partite di campionato contro Atalanta, in casa, ed Udinese, in trasferta. Oggi Izzo verrà sottoposto agli analisi strumentali che evidenzieranno la natura dell'acciacco. Per sua fortuna la sosta delle nazionali gli consentirà quanto meno di saltare una gara in meno.

Ma più che all'esito degli esami strumentali, il destino del difensore napoletano è appeso soprattutto alle decisioni che la procura federale dovrebbe rendere note nei prossimi giorni riguardo al presunto coinvolgimento di Izzo nelle vicenda calcio-scommesse risalente al 2014. Due settimane fa, nel corso dell'udienza in tribunale, il procuratore della Federcalcio ha avanzato una richiesta di squalifica di sei anni per il numero 5 rossoblu. Una proposta che se accettata dal Tribunale Nazionale Federale scriverebbe di fatto la parola fine alla carriera di questo promettente calciatore, ultimamente entrato anche nel giro della Nazionale di Giampiero Ventura.