Lunedì il primo ingresso a Pegli, ieri la firma sul contratto che per i prossimi tre anni lo legherà al Grifone, oggi la presentazione ufficiale davanti alla stampa.

La prima settimana del neo direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti, è stata ricca di tappe significative. Eppure il lavoro che lo attende sarà ben più impegnativo di quello svolto in queste prime ore: "Le mie motivazioni sono forti - ha affermato Perinetti - ho accettato l’incarico con entusiasmo, sicuro di poter dare il mio contributo al futuro del club. In questi primi giorni ho avuto modo di farmi una prima idea dell'ambiente rossoblu e devo ammettere che ho visto un gruppo coeso, che nonostante le difficoltà ha tutte le intenzioni di uscire al più presto da questo momento negativo".

Perinetti ha poi svelato come in qualche modo il club più antico d'Italia fosse nel suo destino: "La prima volta che sono andato allo stadio avevo undici anni. Andai a vedere Lazio-Genoa all'Olimpico. Quando Preziosi mi ha chiamato gli ho detto subito sì. Per me è un grande onore lavorare per lui e per il Genoa. Spero di ricambiare la fiducia che mi è stata concessa".

L'esperto dirigente sa che il lavoro che lo attende sarà gravoso fin da subito  ma è altrettanto consapevole che per risollevare il Grifone servirà il contributo di tutte le sue componenti: "Il mio impegno sarà a 360°, come è sempre stato nella mia carriera. Il Genoa ha una classifica difficile ma del tutto immeritata. Tutto l'ambiente ha mostrato di avere un grande senso di appartenenza a questi colori, mister Juric è un tecnico motivato e propositivo ma per uscire da questo momento ci vuole una società forte e presente, oltre ad una tifoseria coesa".