Ieri l'Osservatorio del Calcio italiano ha stilato il suo report sulle squadre impegnate nel massimo campionato. Scorrendo le descrizione delle 20 di A si arriva al Genoa, e si scopre che tra mercato, allenatore e corollari vari la squadra di Preziosi viene inserita subito dopo Juve, Milan, Roma, Lazio e affiancata al Napoli di Mazzarri. I rossoblù sono segnalati come possibile outsider, un ruolo importante che a ben vedere calza a pennello agli uomini di Malesani. Nessun proclama durante il periodo estivo, giusto per tenere con i piedi per terra l'ambiente; qualche colpo di mercato passato quasi sotto silenzio in attesa di Gilardino, unico rimpianto dell'estate rossoblù, e tantissimo lavoro a Neustift per assorbire l'arrivo del nuovo tecnico.

Un'estate ben diversa da quella dell'anno scorso, quando i tanti nuovi arrivi, spesso con nomi altisonanti, avevano fatto ubriacare la tifoseria e - perché no - anche la squadra, partita subito scarica e incapace di risalire la china, se non per arrivare alla salvezza tranquilla, anche con l'arrivo di Ballardini. E' cambiato tutto, e si spera che possa cambiare anche il cammino dei rossoblù, ormai da due anni invischiati nelle zone anonime della metà classifica. L'outsider è pronta a partire con molte idee chiare, alcune certezze e qualche scommessa da cui Preziosi non può prescindere. Lo scheletro è rimasto lo stesso: Kaladze, Kucka e Palacio sono ancora a Genova e saranno la spina dorsale della squadra. Dietro di loro ci sarà il vero e proprio 'colpaccio' del presidente Preziosi: Sebastien Frey. Il francese è una sicurezza, il meglio che si poteva fare per dimenticare la traumatica esperienza Eduardo.

Vicino ai quattro pilastri rossoblù agiranno le certezze Bovo, Dainelli e Constant, tutti già rodati e tutti con una gran voglia di far volare in alto il Grifone. Nella classe delle scommesse entrano di diritto Miguel Veloso, Birsa, Merkel e Pratto: casi diversi, grandi motivazioni, ma giocatori ancora tutti da scoprire. Rimane il fatto che le scommesse a volte si possono anche vincere e, se dovesse essere questo il caso, il ruolo di outsider potrebbe essere addirittura limitativo. La nave rossoblù è dunque pronta a salpare. L'ultimo a salire è stato Andrea Caracciolo, l'unico che davvero non si può definire né certezza né scommessa. Ogni valutazione sull'Airone è da rimandare a data da destinarsi, ma ci sarà tempo: d'altra parte da buon outsider il Genoa non ha fretta e pressioni, ma solamente tanta voglia di stupire.