Lo senti nominare meno, forse perché il Leicester non stupisce più come in passato, ma lo noti ugualmente. No, non solo per la capigliatura ossigenata, la stessa che Messi e Insigne sfoggiavano qualche estate fa, ma per quello che fa. Là a destra, nella sua landa di terra, quella che una Premier League e mezzo fa era una terra di meraviglie e magie, continua a costruire calcio. Riyad Mahrez segna, fa assist, il primo gennaio come il 30 dicembre (assist), il primo gennaio come il 26 dicembre (gol): 7 reti e 8 regali da scartare per i compagni, l'algerino è proprio quello di cui ha bisogno la Roma. 


TROPPO COSTOSO - Monchi lo ha trattato e ci ha parlato, provandoci fino alla fine. 40 milioni la richiesta del Leicester, troppo alta per l'allora fresco direttore sportivo giallorosso, che ha puntato con forza sia su Defrel che Schick. Giocatori presi per il 4-3-3 di Eusebio Di Francesco, presi per giocare a destra, presi per sostituire Salah, presi per aiutare Dzeko. Ma, al momento, niente da fare: Schick arranca, soffre la convivenza con Dzeko; Defrel è vittima di problemi fisici, entrambi, comunque, non sono nati per giocare lì. Lì dove, invece, il vestito calza a pennello a Mahrez. 

RIMPIANTO - Valeva insistere per l'algerino ex Le Havre, che nella Premier League dominata dai numeri di Salah sta facendo vedere quello che sa fare, l'esterno offensivo, di qualità, che vive per rendere felici gli altri più che se stesso. Quello di cui la Roma aveva bisogno: Mahrez a costruire, Dzeko a segnare. Schick, pagato 42, investimento più importante della storia del club, è sicuramente più futuribile, un prototipo di fuoriclasse, che al momento, però, inciampa tra incomprensioni tattiche e gol sbagliati allo Stadium; a questa Roma serviva questo Mahrez.

@AngeTaglieri88