"Per capire quanto è cresciuto il livello tecnico del calcio svizzero basta fare l'esempio di Lichtsteiner nell'ultima Supercoppa italiana che è stato indicato da tutti come il migliore in campo, o pensare a chi sono i centrocampisti che hanno elevato la qualità del gioco del Napoli nella stagione passata, da Inler a Behrami, passando per Dzemaili. Detto questo, il Grasshopper è in fase di crescita dopo diversi anni di buio, ma c'è una differenza nella qualità con la Fiorentina che parla da sola. Le sorprese sono dietro l'angolo, e la Svizzera che ha battuto il Brasile ne è testimonianza, ma vedo i viola nettamente favoriti e spero di vedere, magari nel dopo partita, il mio ex compagno Ambrosini, che è sempre fortissimo". Alzi la mano chi si ricorda di Johann Louis François Vogel, quattordici presenze nel Milan stagione 2005/2006. Da poco più di un anno il centrocampista elvetico ha appeso le scarpe al chiodo ed ha anche allenato la scorsa stagione nelle giovanili del Grasshopper. Calciomercato.com lo ha intervistato chiedendogli soprattutto del preliminare d'Europa fra le 'cavallette' svizzere e la Fiorentina.

"Il giocatore più forte delle formazione di Skibbe è il centrocampista classe '91 Izet Hajrovic che fa anche parte del giro della Nazionale – ha aggiunto Vogel – Per il resto il Grasshopper ha discrete individualità, ma niente di più. Tutto nel bene o nel male passerà dalla condizione dei viola. Ho letto che ci sono state recenti difficoltà nelle ultime amichevoli, ma è normale per le squadre di un certo livello. Tornando a parlare di Ambrosini, per me sara' il faro della Fiorentina. L'attenzione qui a Zurigo è tutta concentrata su Mario Gomez: penso che alla fine il Grasshopper dovrà accontentarsi dell'incasso che farà, anche grazie ai tanti italiani che verranno a vedere la partita. Rimpianti per la mia avventura in serie A? Nessuno, troppa alta la qualità dei compagni con cui giocavo nel Milan".