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  • Gubbio-Hellas Verona:| Le voci dallo spogliatoio

    Gubbio-Hellas Verona:| Le voci dallo spogliatoio

    • Roberto Barbacci

    Stavolta al Verona il colpo gobbo esterno non riesce: al 'Barbetti' va in vantaggio con Bjelanovic (secondo centro consecutivo dopo quello di Ascoli), ma si fa raggiungere in avvio di ripresa dal rigore di Ciofani. Gara equilibrata e gradevole, con gli eugubini che partono meglio ma vengono sorpresi al 22' dal traversone di Gomez e dalla torre di Mancini per Bjelanovic, che da due passi non può fallire. La reazione eugubina si tramuta in una punizione di Mario Rui che dà l'illusione del gol e da un tentativo di Ciofani sul quale Rafael è reattivo. Il Verona tiene bene ma ha la pecca di non chiudere la gara e al 7' della ripresa Cangi aggancia Bazzoffia mandando Ciofani sul dischetto per il rigore che ristabilisce la parità. Nel finale proteste ospiti per un intervento 'combinato' in area ai danni di Maietta da parte di Lunardini e Benedetti, ma per Baracani è tutto regolare e la gara si chiude sull'1-1.

    GUBBIO

    Il tecnico del Gubbio, Fabio Pecchia: 'Sono dispiaciuto perchè credo che la squadra oggi abbia fatto un passo indietro rispetto alle precedenti partite. Abbiamo controllato la gara in avvio ma ci siamo fatti sorprendere regalando un gol agli avversari e complicandoci la vita da soli. Questo ci ha costretti a spendere energie per cercare di rimontare il passivo, e il rammarico è di non aver potuto giocare la partita che avremmo desiderato di fare, poichè a quel punto mi sono visto costretto a sbilanciare l'assetto per provare a pareggiare. Il pari sostanzialmente è giusto e quel che più mi conforta è che la squadra è in crescita e ha creduto nella vittoria fino al triplice fischio, nonostante il gran caldo. I rigori? Sinceramente dalla panchina ho visto ben poco, sia su quello accordato a nostro favore, sia su quello richiesto nel finale dal Verona. Il mio futuro? Io resto tranquillo, anche nella bufera lavoro bene perchè la squadra è con me e risponde sul campo ai miei stimoli'.

    VERONA

    L'allenatore dell'Hellas, Andrea Mandorlini: 'E' sempre importante muovere la classifica e fare punti, specialmente in trasferta. Da un certo punto di vista mi ritengo più che soddisfatto, anche se è chiaro che sull'1-0 avremmo dovuto e potuto gestire meglio la gara ed impedire al Gubbio di rientrare in partita. Però devo anche ammettere che gli episodi oggi hanno girato a nostro sfavore, vedi il rigore nel finale non concesso a Maietta. La squadra comunque ha fatto bene, ha trovato il gol nel primo tempo ed ha mantenuto una buona condotta di gara durante tutta la seconda parte, mostrando anche una reazione di carattere dopo aver subito il rigore del pareggio. Bjelanovic? Sta bene, si era fatto trovare pronto ad Ascoli ed ha risposto presente anche oggi. Cosa non mi è piaciuto? Mi è sembrato che qualche giocatore abbia fatto dei 'calcoli' e si sia un po' risparmiato in funzione dei prossimi impegni contro Sampdoria e Torino. Non doveva succedere, ma in parte è accaduto e di questa cosa parlerò approfonditamente in settimana'.

    Chiusura tutta dedicata al grande ex di turno, Juan Inacio Gomez Taleb: 'Tornare a Gubbio ha provocato una grande emozione in me e tutto l'affetto che ho ricevuto è stato quanto di meglio potessi chiedere (sia la società eugubina che i tifosi lo hanno omaggiato con due targhe ricordo, ndr). La partita sapevamo che sarebbe stata difficile, il Gubbio non merita la classifica che si ritrova e credo che lo abbia dimostrato giocando bene e con intensità. Volevamo vincere, è vero, ma nel calcio ciò che conta di più è non perdere e muovere la classifica di giornata in giornata'.

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