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  • Hagi, figlio d'arte che ha 'stregato' l'Inter

    Hagi, figlio d'arte che ha 'stregato' l'Inter

    • ADG
    Buon sangue non mente, in certi casi: a volte se il nome che porti dietro le spalle è pesante, può succedere che ti perdi, non riuscendo a sopportare il peso di un'eredità così ingombrante. Altre volte però, proprio il sapere chi era tuo padre ti esalta e ti rende migliore: dovrebbe essere questo il caso di Ianis Hagi, trequartista rumeno classe '98, figlio del mitico Gheorghe, il Maradona dei Carpazi, una carriera tra Steaua Bucarest, Real Madrid, Brescia, Barcellona e Galatasaray, nuovo obiettivo dell'Inter di Thohir.

    IL PREDESTINATO - Nome, ruolo e numero in comune con il padre, Ianis è ambidestro, e come Gheorghe, fa della precisione e della potenza nel tiro da fermo la sua dote principale: attualmente milita nel Vitorul Costanza, dove Gheorghe fa il viceallenatore, ma di cui è anche il proprietario. Proprio le cure del padre potrebbero essere utili a Ianis per affinare maggiormente la sua tecnica, ed essere pronto al grande salto: è già dotato di grande velocità, oltre che di un  buon tiro e di un dribling secco, che hanno spinto l'ex fuoriclasse della nazionale rumena a paragonarlo ad un certo Zidane. Grazie al baricentro basso tipico anche del padre, inoltre, Ianis è avvantaggiato nel controllo palla.

    ROMANIA "FEUDO" INTERISTA - Leader della Primavera della squadra di Costanza, Hagi ha già esordito anche in prima squadra, nella Serie A rumena. L'Inter ci sta facendo più che un pensiero, soprattutto in virtù del fatto che gli osservatori nerazzurri sono molto attenti al mercato rumeno: Puscas, autore di 13 gol in questo inizio di campionato nel team di Vecchi, ha cognome ungherese ma natali rumeni, come lo stesso Alibec, in passato bomber della Primavera nerazzurra, attualmente all'Astra Giurgiu. Insomma, Ianis non è certo sfuggito agli occhi degli osservatori dell'Inter: un futuro a Milano, a pochi chilometri da Brescia, dove il padre realizzò 15 reti in 61 partite, potrebbe portarlo nell'Olimpo dei grandi. Per avere un'altra cosa in comune con Gheorghe.
     

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