L'abbiamo aspettata tutta l'estate. La notte del ritorno del Verona in Serie A nella sfida con i rivali del Napoli è arrivata ed è subito stata archiviata. Non è andata come tutti i tifosi gialloblù speravano potesse andare. A spuntarla al Bentegodi sono stati i partenopei, con merito.
 
Il Verona però, ha giocato la sua partita con tanta personalità, come aveva chiesto Pecchia alla vigilia. Nessun timore nei confronti degli azzurri di Sarri, solo tanto rispetto verso una squadra di vertice del nostro campionato. I gialloblù ci hanno provato fin da subito sfidando il Napoli sul possesso palla e facendo densità a centrocampo. Nella prima parte di gara il piano tattico è stato buono e i ragazzi di Pecchia hanno ribattuto colpo su colpo agli affondi avversari, poi però il Verona è stato punito da degli errori personali piuttosto banali che hanno spianato la strada alla vittoria azzurra.

Tra le varie sorprese della partita di ieri sera quella che balza più all'occhio è la scelta del mister di affidarsi lì davanti a Bessa (schierato come falso nueve) piuttosto che a Pazzini, rimasto in panchina per più di un'ora. Una scelta coraggiosa che Pecchia ha giustificando facendo riferimento alla necessità di avere un giocatore di grande velocità che potesse mettere in difficoltà la difesa del Napoli nelle ripartenze. Bessa ha giocato una partita gagliarda, anche se evidentemente fuori ruolo e in 90 minuti non è riuscito praticamente mai ad arrivare alla conclusione. Una scelta quella del mister che poteva certo avere il suo senso e le sue ragioni, ma che alla fine non ha pagato. 

A ben guardare però, viene il dubbio che la volontà di lasciare Pazzini in panchina fosse anche un segnale che Pecchia ha voluto lanciare alla società. Come a dire - "davanti siamo pochi, se nel corso della stagione perdo Pazzini per infortunio sono costretto ad inventarmi falsi nueve o a mettere giocatori fuori ruolo". Non è un segreto infatti che il mister formiano stia aspettando da diverse settimane dei rinforzi offensivi che però al momento non sono ancora arrivati. Nelle interviste post-partita lo ha sottolineato spesso. Un segnale forte che la società dovrà obbligatoriamente cogliere. Serve un vice Pazzini ed è necessario rinforzare anche la batteria degli esterni. Ecco, per il ruolo di vice Pazzini l'ideale sarebbe quello di riuscire ad ingaggiare un giocatore che possa sostituire il Pazzo come centravanti, ma che abbia delle caratteristiche che gli permettano di essere anche una valida alternativa in determinate situazioni, come nel caso di partite contro squadre tecniche come quella di ieri sera. Pavoletti, anche se in queste ore pare vicino al Cagliari, rimane a mio avviso il profilo più interessante. L'arrivo di almeno un altro attaccante è importantissimo e la speranza è che la società riesca a portare qualcuno sotto l'Arena già prima della prossima sfida con il Crotone.

Intanto il Verona deve continuare a giocare con la personalità e l'intraprendenza vista a tratti ieri sera, cercando però di limitare al minimo quegli errori banali di attenzione che ne ha determinato la sconfitta con il Napoli. Con questo atteggiamento ed una rosa finalmente al completo, sono convinto che i gialloblù potranno davvero giocare una stagione competitiva e togliersi anche qualche bella soddisfazione.