Il conto alla rovescia è terminato ieri sera alle 23.00. La sessione estiva 2017 del calciomercato ha chiuso i battenti facendo esplodere gli ultimi colpi in entrata e in uscita. Anche il Verona ha voluto chiudere la sua campagna col botto, ufficializzando l'arrivo in prestito di Kean dalla Juventus. Una sessione che lungo le rive dell'Adige non ha lesinato sorprese e colpi di scena nel corso di questa calda e pazza estate. La rosa ora è fatta e con questa è necessario arrivare almeno fino a gennaio. Ma il lavoro svolto dalla società basterà per raggiungere l'agognato obbiettivo della salvezza? Il Verona si è davvero rinforzato attraverso il mercato? Quali sono i reparti più completi e dove invece manca ancora qualcosa?

Capitolo portiere. La società ha deciso di rinnovare la fiducia a Nicolas come titolare, una scelta che tanti tifosi non hanno particolarmente apprezzato. Il numero uno brasiliano ha dimostrato di possedere ottime qualità, ma pure di avere qualche limite, soprattutto sulle uscite su palla inattiva, come accaduto nella prima di campionato con il Napoli. Servirà un po' più di fiducia da parte di tutto l'ambiente gialloblù per dare modo al brasiliano di giocare con maggiore tranquillità. Ad ogni modo la società si è cautelata anche sul mercato andando a prendere Marco Silvestri, che ha disputato le ultime stagioni in Inghilterra con il Leeds. Al momento Silvestri può rappresentare una valida alternativa a Nicolas.

Per quanto riguarda la difesa, il DS Fusco si è mosso bene, rinforzando parecchio un reparto che la scorsa stagione aveva palesato qualche problema soprattutto a livello numerico. Se ne è andato l'esperto Pisano e sono partiti pure Boldor e Brosco (in prestito al Carpi), ma il Verona è andato a pescare dal mercato Heurtaux, Caceres e Felicioli, oltre ad aver ottenuto il ritorno di Alex Ferrari. Si tratta di ottimi innesti, anche se tutti arrivati con la formula del prestito, che vanno ad aumentare il livello di un reparto che comprende pure Caracciolo, Bianchetti, Cherubin e Souprayen, oltre che al polivalente Romulo. In particolare, l'arrivo di due giocatori esperti e abituati alla categoria come Caceres ed Heurtaux fa ben sperare, così come il ritorno di Ferrari, già molto positivo nelle prime uscite stagionali.

A centrocampo la società ha concentrato i propri sforzi nel trattenere elementi importanti come Bessa e Fossati, con parecchie richieste dal mercato. Dopo la positiva seconda parte di stagione è stato acquistato a titolo definitivo Bruno Zuculini dal Manchester City, utile sia nel ruolo di regista che come mezzala. L'arrivo più importante riguarda Buchel, prelevato in prestito dall'Empoli. Pecchia ha dimostrato di volergli dare grande fiducia, consegnandogli fin da subito le chiavi del centrocampo. Sono rimasti poi Valoti, Zaccagni e Franco Zuculini che avranno certamente il loro spazio nel corso della stagione. Tra le partenze vanno segnalati solo gli addii di Troianiello e di Viviani, che già nella stagione passata era andato via in prestito. Nel complesso il centrocampo gialloblù pare piuttosto coperto, anche se probabilmente manca un giocatore di corsa e sostanza, un portatore d'acqua instancabile, utilissimo in una mediana dai piedi buoni ma non particolarmente efficace a livello di rottura del gioco avversario. Un profilo che in questo momento al Verona appartiene, in parte, solo a Franco Zuculini.

Infine arriviamo all'attacco, il reparto maggiormente rivoluzionato rispetto alla scorsa stagione. Quest'estate sono partiti Luppi, Siligardi, Juanito Gomez e Ganz, oltre al giovane Cappelluzzo finito in prestito a Pescara. Una diaspora. In rosa rispetto ad un anno fa sono rimasti solo Pazzini e Fares. In entrata Fusco si è affidato a tante diverse scommesse. Dal rilancio di Cerci, all'arrivo di Verde, senza dimenticare la scommessa già persa in estate con Cassano. Negli ultimi giorni di mercato, il reparto offensivo è stato integrato con l'arrivo di due giovanissimi come Lee Seung-Woo (classe 1998) e Kean (2000). In questo modo Pecchia con il suo 4-3-3 può idealmente contare su un tridente titolare formato da Cerci-Pazzini-Verde e tre cambi con Lee-Kean-Fares. L'impressione è che per affrontare al meglio la Serie A servissero almeno un paio di giocatori con più esperienza. Puntare sui giovani, specie se così promettenti, non è mai sbagliato, ma va evitato il pericolo di metterli in campo allo sbaraglio, senza punti di riferimento ai quali affidarsi. Proprio per questo è importante che Pazzini torni ad essere un giocatore centrale nel sistema della squadra scaligera e la speranza è che le difficoltà di queste due prime giornate di campionato tra lui e la società con l'allenatore siano già superate.
 
Insomma, tirando le fila del discorso, l'estate del Verona è stata complessa e non sono mancati i colpi di scena (qualcuno ha detto Cassano?). Fusco ha lavorato con quel che aveva tra le mani, puntando su tanti giovani e qualche elemento da rilanciare. Affrontare la Serie A non è affatto semplice, ma questo Verona non pare attrezzato peggio di almeno altre 3/4 squadre. Ci sarà da lottare per la salvezza e questo lo si sapeva fin dal principio. Questa sessione di calciomercato non ci ha fatto cambiare opinione. Questo Verona però, anche con così tante scommesse, ce la può fare. Voi che ne pensate?