Per ora ha perso il posto nell'Argentina di Sampaoli. Una notizia non troppo negativa, se letta con l'occhio interessato della Juventus. Che ha potuto così godere di dieci giorni di lavoro extra e dedicato per ritrovare il miglior Gonzalo Higuain possibile al rientro dalla sosta. Che non è quello che pure aveva ritrovato la via della rete contro Olympiacos e Atalanta. Senza troppi giri di parole Max Allegri ha fatto capire il perché non possa essere soddisfatto di quanto mostrato da Higuain in questa stagione (“Si accontenta”, “Ha mostrato solo il 50% del suo valore”). Ed ora che la Juve è pronta ad affrontare il secondo ciclo di fuoco stagionale, ma forse il primo realmente delicato tra una qualificazione Champions che potrebbe essere decisa nel doppio scontro con lo Sporting ed un campionato con i primi scontri diretti in programma, c'è bisogno di un Higuain vero ed affamato. Un Higuain che sappia prendersi e riprendersi la Juve, senza accontentarsi mai fino a riconquistarsi anche un posto in nazionale in vista del Mondiale raggiunto col brivido dall'Argentina. Anche perché se così non dovesse essere, con l'abbondanza che si ritrova la Juve in attacco, nemmeno il posto al centro dell'attacco bianconero resterà suo per diritto acquisito: del miglior Higuain la Juve non può fare a meno, di un Higuain al 50% invece Allegri ha già dimostrato di poter farne a mano, almeno dal 1'. Ed anche l'assenza tra i 30 candidati al Pallone d'Oro è un colpo da incassare. per poi reagire. 

IL MOMENTO GIUSTO - Tocca a Higuain dunque, ancor più che prima della sosta. D'altronde questo può essere davvero il suo momento. Ottobre è uno di quei mesi in cui si scatena, fase in cui riesce ad entrare realmente in condizione anche storicamente. La Lazio è una di quelle squadre contro le quali si scatena, con quei 13 gol in 15 partite segnate ai biancocelesti: tante gioie, ma anche qualche dolore personale da vendicare. Come quel Napoli-Lazio, ultimo atto dell'era Benitez quando il Pipita aveva firmato la doppietta che dallo 0-2 era valso il 2-2 prima che il rigore sbagliato desse il la all'ultimo scatto Champions della Lazio. O come nella recente Supercoppa, quando Higuain semplicemente non la vide mai. Ora è ottobre inoltrato, ora c'è la Lazio, ora c'è tutta un'altra storia che Higuain deve scrivere. Per riprendersi tutto: prima la Juve, poi l'Argentina. 

@NicolaBalice