Allarme Higuain. La Juventus che vuole vincere può 'accontentarsi' di questa versione del Pipita ma per tornare ad alzare la Champions League serve un altro tipo di giocatore. O forse meglio dire di persona, dal punto di vista mentale e fisico. Il Corriere della Sera oggi in edicola fa un punto sul momento dell'attaccante argentino, uno dei peggiori della disfatta del Camp Nou contro il Barcellona. dal 13 luglio 2014, dalla notte della finale del Mondiale al Maracanà persa contro la Germania anche a causa dei suoi errori, il Pipita "abbassa la testa" quando il gioco si fa duro.

CRESPO E ALLEGRI - Altre due finali di Coppa America perse con la Seleccion e quella di Champions con la Juve, hanno aumentato i dubbi: "Quello di Gonzalo è un problema psicologico — ha detto di recente Hernan Crespo —. Sbagliare un gol in una finale può succedere a chiunque. La questione è un’altra: avere la capacità mentale di poter convivere con l’errore e averlo dimenticato in vista della finale successiva. Evidentemente lui non riesce a dimenticarli. Perché sulla questione tecnica Higuain non si discute". Parole che fanno seguito a quelle di Allegri dal ventre del Camp Nou: "E' un ragazzo sensibile: se fatica a fare gol scuote la testa e l’abbassa. Non deve farlo e deve migliorare su questo aspetto, deve stare più sereno. Partite come quella col Barcellona si giocano su equilibrio e forza mentale".

CONDIZIONE ATLETICA - Su un’altra, quella atletica, invece si è discusso parecchio. Dopo la sosta e il lavoro a Vinovo, il Pipita si è ripresentato più in forma. Ma arrivato alla soglia dei 30 anni forse deve fare ancora di più per marcare la differenza anche contro Real e Barcellona: non è un mistero che mezza Argentina, a partire da Messi e Dybala, si rivolga con eccellenti risultati al nutrizionista friulano Graziano Poser, mentre Higuain non abbia mai avuto intenzione di cambiare radicalmente il proprio stile di vita. Accontentarsi delle scorpacciate di gol contro Cagliari, Chievo e soci sembra bastargli. E sicuramente al prossimo gol, magari già domenica a Reggio Emilia, Gonzalo zittirà tutti, polemico, col dito davanti alla bocca. Contento lui. Ma Allegri sarà così contento?