Ventura, i 70 anni tristi dell’ex ct azzurro: "Non sono scappato". Titola così La Stampa in edicola oggi, giorno del 70esimo compleanno dell'ex ct della Nazionale, il cui nome resterà indissolubilmente legato alla mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali del 2018. Quello che ricordato dal quotidiano torinese è un canovaccio che ripercorre le tappe del Ventura azzurro, da Lippi a Insigne, passando per Balotelli e finendo con l’addio in anticipo, dopo lo 0-0 con la Svezia a San Siro. Ventura vorrebbe raccontare tutto, ma è obbligato al silenzio. Settant’anni, senza il Mondiale e con i pensieri dentro ad un frullatore. L'ex ct sa di aver sbagliato perché cancellare dall’agenda degli italiani l’appuntamento più alto è un peso, a volte così ingombrante da toglierti il sonno. E quel peso, Ventura, vorrebbe toglierselo provando a spiegare, senza cercare alibi, che cosa è accaduto nei tre mesi dopo la Spagna, la notte della sconfitta di Madrid che ha segnato l’indelebile spartiacque fra il prima e il dopo. 

TRE NOMI PER IL FUTURO - Intanto, in attesa dell'elezione del nuovo presidente della Figc (il 29 gennaio a Roma), dietro le quinte si lavora anche per il nuovo ct della Nazionale. Al momento, anche se non sono escluse sorprese, la rosa dei candidati si riduce a tre nomi: Antonio Conte, desideroso di tornare in Italia (ma, forse, più sulla panchina di un club) e candidato forte di Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Roberto Mancini, che a più riprese ha fatto capire di essere disponibile a guidare gli azzurri, e, infine, Claudio Ranieri. Da escludere, aad oggi, il nome di Carlo Ancelotti, che per il prossimo futuro si vede ancora allenatore di una squadra di club (l'Arsenal?).