La nuova Inter di Spalletti vola grazie soprattutto a vecchi interpreti: da Miranda a Perisic è lunga la lista dei rivalutatio, ma l'esempio più lampante della cura rigenerativa del tecnico toscano è probabilmente Danilo D'Ambrosio. Nello scetticismo generale dei tifosi, Spalletti lo ha lanciato a destra e da lì non lo ha più tolto: sette su sette da titolare, un assist, un gol e una serie di prestazioni solide che hanno contribuito a blindare la difesa nerazzurra. Mossa vincente che premia le scelte della dirigenza, una strategia quella adottata per D'Ambrosio che parte da lontano.

DUE NO ALLO SCHALKE E IL RINNOVO: ORA VALE IL DOPPIO - Già, perché l'avventura del terzino ex granata poteva durare solo un anno: pesante l'offensiva dello Schalke 04 nel 2015, con i tedeschi vicinissimi all'accordo totale per il difensore per una cifra vicina ai 6 milioni di euro. Non se ne fece nulla, ma non finì lì: nuovo assalto nel 2016 e offerta alzata a 9 milioni, no secco da parte dell'Inter che in tutta risposta, lo scorso aprile, ha prolungato il contratto del difensore fino al 2021. Un rinnovo che, unito alle buone prestazioni sotto la guida di Spalletti, hanno permesso di far crescere notevolmente il valore di D'Ambrosio anche sul mercato, quasi raddoppiandolo rispetto a un anno fa: l'Inter ora lo valuta non meno di 14-15 milioni di euro, questo il prezzo minimo per le eventuali pretendenti che consentirebbe ai nerazzurri di registrare una notevole plusvalenza. La cessione però non è nei piani né di Suning né di Spalletti, che per ora si tiene ben stretto D'Ambrosio.

@Albri_Fede90