All'immediata vigilia dell'impegno di Coppa Italia e al giro di boa della stagione, Giampiero Gasperini ha tirato un bilancio provvisorio della stagione dell'Atalanta parlando a Uefa.com

I MAESTRI - "Quando ero giocatore osservavo con ammirazione Enrico Catuzzi. E' stato il primo allenatore in Italia nei primi Anni 80' a marcare a zona. Poi sicuramente mi sono ispirato a Giovanni Galeone a Marcello Lippi. Al di là degli allenatori - ha dichiarato il tecnico atalantino - sono stato attratto prima dal calcio olandese, poi da quello spagnolo. Sono un allenatore che copia e attinge un pò da tutti. Non sono uno che inventa ma che prende spunti da tante situazioni cercando di dare una mia interpretazione".

LA RICETTA DELLA FAVOLA - "Qui a Bergamo ho trovato un gruppo di giovani che erano un pò accantonati ma molto bravi e di qualità. Non ho mai fatto una valutazione sulla loro carta d'identità - ha spiegato Gasperini - bensì sulle capacità. Poi c'è un leader come il Papu.  A 29 anni, non più giovanissimo, è straordinario ed è arrivato in nazionale. E' un altro esempio di valorizzazione di un giocatore".