Dispiace aver avuto ragione. Ma quando si schiera la formazione titolare nell'andata di una semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta, a pochi giorni da quello che avrebbe dovuto essere l'appuntamento più importante della stagione (il Tottenham), finendo col ritrovarsi l'indispensabile Matuidi infortunato, Douglas Costa e Benatia acciaccati, e i giocatori migliori con una partita in più sulle spalle, si dà un segnale chiaro. Aveva suscitato polemiche il titolo di Juventus Fight Club di settimana scorsa ("Juventus, perché preferisci la Coppa Italia alla Champions?"), soprattutto fra chi osserva il calcio solo con il paraocchi del tifo, ma sostanzialmente l'andamento e il risultato del 2-2 di ieri fra i bianconeri e gli Spurs confermano quanto dicevamo. La priorità degli obiettivi, in casa Juventus, è sempre la stessa: prima viene l'Italia, poi l'Europa. Se così non fosse, tutto l'ultimo periodo sarebbe stato orientato verso un unico obiettivo: esserci tutti, e al massimo della condizione, contro il Tottenham. E con l'Atalanta (e anche con il Sassuolo) sarebbero scese in campo quasi solo le seconde linee. Invece...

PROSEGUI LA LETTURA DELL'ARTICOLO SU IL BIANCONERO.COM