Il caso Dani Alves cambia e non poco i piani della Juve, in entrata come in uscita: doveva essere lui uno dei leader per il nuovo assalto alla Champions, con un contratto da prolungare al 2019. Non sarà però la sua partenza a trattenere oltremodo Stephan Lichtsteiner a Torino, con lo svizzero sempre a caccia della proposta giusta. Ma dovendo così rifare da zero la fascia destra, ecco che ora il lavoro di Marotta e Paratici si sposterà sulla fascia sinistra dove c'è un Alex Sandro da trattenere ad ogni costo. Impresa tutt'altro che facile, ma che adesso riveste una priorità assoluta del mercato bianconero.

 

TRA CHELSEA E RINNOVOL'esterno brasiliano, infatti, ha fatto intendere alla società di voler accettare la mega offerta del Chelsea: un contratto da cinque anni a oltre 7 milioni netti a stagione più bonus. E con esso una nuova esperienza, perché nella voglia di cambiare maglia da parte di Alex Sandro non c'è solo un aspetto economico. Marotta negli scorsi giorni non ha negato una situazione in divenire da gestire, aver respinto il primo assalto dei Blues potrebbe non essere sufficiente e in queste ore è atteso un ulteriore rilancio proveniente da Londra da 60 milioni sterline, quasi 70 milioni di euro. Il prezzo, insomma, sarebbe anche quello giusto. Ma in questo momento Alex Sandro è troppo importante per la Juve, pronta a passare al contrattacco provando a convincere il giocatore a restare almeno un'altra stagione con tanto di rinnovo e ingaggio quasi raddoppiato seppur lontano dalle cifre proposte dal Chelsea: la proposta bianconera lo porterebbe dai 2.8 milioni attuali ai quasi 5 del nuovo contratto, di fatto inferiore solo a quello di Higuain, Dybala e Allegri. Un rinnovo con la promessa di non ostacolarne un'eventuale nuova richiesta di cessione a partire dalla prossima estate a fronte di un'offerta ritenuta congrua, come d'altronde è quella già in arrivo da Londra. Non sarà un mercato facile per la Juve. Riuscire a trattenere Alex Sandro, specialmente dopo gli ultimi sviluppi, equivarrebbe realmente ad un grande colpo.

@NicolaBalice