Increduli, tutti. Tranne lui. Conscio delle sue qualità, conscio dei suoi mezzi, conscio di essere un giocatore che merita qualcosa di più rispetto alla Serie B. Nel pomeriggio di ieri Gaston Brugman ha realizzato un gol dalla sua metà campo, uno di quelli capace di generare stupore miscelato a puro godimento, uno di quelli che Stankovic, per citarne uno, faceva con estrema semplicità. Minuto numero 13, Pescara impegnato al Partenio di Avellino in un'importante scontro salvezza e... la magia: Lezzerini esce dalla propria area per rinviare il più lontano possibile il pallone. che finisce sì lontano ma nei piedi del genio uruguaiano, che non ci pensa due volte e, dalla sua metà campo, trasforma una spazzata del portiere in un gol fantastico. 

E IL FUTURO? - Capitano e uomo simbolo di questo Pescara in crisi, pronto ad alzare la voce quando ce n'è bisogno (dopo il Parma ha sentenziato: "Sembravamo dei ragazzini contro uno squadra di adulti), il numero 16 biancazzurro, assistito da Raiola in passato, ha attirato su di sé le attenzioni del Nizza, che più volte ha inviato propri osservatori all'Adriatico per vedere da vicino il classe '92 cresciuto nel Penarol e portato in Italia dall'Empoli. Anche dalla Russia hanno mostrato interesse per Brugman, sotto contratto con il Pescara sino al 2022, che in testa, però, ha voglia di prendersi una grande rivincita. 

RIVALSA IN A - Due stagioni, in A. Una col Palermo nel 2015/16, dopo una strepitosa annata in B sempre a Pescara; poi, la seconda, con gli abruzzesi lo scorso anno: entrambe le volte, alla fine della stagione, ha dovuto versare lacrime amare causa retrocessioni. 14 presenze in rosanero, 27 in biancazzurro (con 1 gol) e quel senso di incompiuto che lo pervade. Prima la salvezza con gli abruzzesi, poi tutto il resto. Nizza e Russia lo cercano, Brugman vuole un'altra occasione in Serie A. E che sia quella giusta

@AngeTaglieri88