Da una parte un club storico alla ricerca di una nuova proprietà e di un grande rilancio, dall'altra un imprenditore che ha riscritto la storia del pallone e che dopo aver ceduto la propria creatura non sembra affatto sazio di calcio.

Basterebbero questi due presupposti per dire che le strade del Genoa e di Silvio Berlusconi sarebbero destinate ad incontrarsi con reciproca soddisfazione. 

L'idea è evidentemente passata per la testa anche ad Alberto Zangrillo, medico personale e fidatissimo consigliere dell'ex plenipotenziario del Milan, nonché grande tifoso del Grifone: "Ho chiedo a Silvio di prendere il Genoa - ha raccontato Zangrillo all'edizione genovese di Repubblica - gliel'ho buttata lì per gioco ma il Cavaliere non pensava che scherzassi e mi ha risposto molto seriamente: il tifo è come la religione, non si può cambiare".

Nonostante la netta chiusura, Zangrillo dice che presto tornerà alla carica con Berlusconi, questa volta in maniera più decisa: "Ci sto lavorando. Per stimolare la sua ambizione gli ho detto anche che vincere col Genoa lo scudetto della Stella avrebbe più valore di tutte le coppe conquistate col Milan...".
 
Con i 520 milioni appena incassati dai cinesi per la vendita della società rossonera, per Silvio non sarebbe certo un problema costruire una grande squadra anche a Marassi. Ma l'ipotesi al momento resta solo una suggestione. A meno che l'influente Zangrillo...