È triste da ammettere, ma ormai è evidente che più che un Milan cinese, siamo la reincarnazione dell'inter di Moratti. Tra i tanti buoni esempi che potevano scegliere Fassone e Mirabelli per strutturare la nuova società, hanno infatti preso come modello quella da cui provengono e, ovviamente, i risultati non potevano essere che gli stessi.

Dal mercato estivo roboante solo per cifre e non per contenuti, fino al cambio di allenatore in corsa dopo pochi mesi, passando per le ingerenze societarie che minano la credibilità del tecnico. Il manuale perfetto di come far fallire una stagione (si spera solo quella...) lo abbiamo seguito a menadito, ora almeno vediamo di non completare l'opera battendo il record di 4 allenatori in un anno. Non lo dico perché possa cambiare qualcosa in questa stagione, dato che è ormai già andata a ramengo da un pezzo, ma solo ed esclusivamente per Rino. La mia stima nei suoi confronti è enorme, non solo per quello che ha fatto in campo, ma soprattutto per come l'ho conosciuto fuori.

So che sedere su quella panchina è sempre stato il suo sogno, e temo che per colpe di altri possa tramutarsi in un incubo. Il calendario però potrebbe dargli una mano. Siamo sinceri, non poteva esserci esordio migliore che quello di Benevento, con addirittura la possibilità di schierare Andrè Silva, che sappiamo essere una garanzia quando si tratta di segnare con squadre di Serie B. Tutto sembra quindi apparecchiato per una prima in discesa, con i trombettieri di corte che già lucidano lo strumento che permette loro di guadagnarsi la pagnotta.

Il difficile per Gattuso arriverà tra qualche settimana, quando aumenterà il livello degli avversari e la "scossa" dettata dal cambiamento verrà a scemare. Lì servirà probabilmente la vicinanza, senza intromissioni, della dirigenza e magari anche del presidente. Quella del SUO presidente, l'unico che ha sentito da quando è l'allenatore del Milan