"La nostra 10, casacca sempre caratterizzata da una storia, un fascino e delle responsabilità particolari, la indosserà Hakan Calhanoglu, uno degli acquisti più importanti del calciomercato estivo targato Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli". Bastano queste poche parole, pubblicate sul sito ufficiale del Milan, per capire quanto i rossoneri contino sul fantasista classe '94. Arrivato come colpo a sorpresa a inizio luglio, Calhanoglu ha dovuto lavorare più dei compagni durante la preparazione estiva per smaltire i quasi sei mesi di inattività dopo la squalifica che gli ha fatto terminare anticipatamente la scorsa stagione. Ora, però, l'attesa è finita e l'ex Bayer Leverkusen è pronto e a disposizione di Vincenzo Montella.

REBUS TATTICO - La palla adesso passa proprio all'allenatore campano, che deve capire come sfruttare al meglio le qualità di Calhanoglu: il suo ruolo naturale è il trequartista, ma i moduli che ha in mente il tecnico (4-3-3 e 3-5-2) non prevedono l'inserimento di un uomo alle spalle delle punte. Per questo motivo, nelle prime amichevoli giocate, Montella l'ha provato o come esterno del tridente - alternandosi spesso con Bonaventura - o come mezzala - proprio al posto dell'ex Atalanta. Anche nell'ultimo test, contro il Betis Siviglia, il turco nato in Germania è partito nei tre di centrocampo, dove però ha faticato a trovare palloni giocabili.

MONTELLA DECIDE - Molto meglio, invece, quando nel secondo tempo della sfida con gli andalusi l'Aeroplanino lo ha alzato alle spalle di André Silva nel 4-2-3-1. Qui il classe '94 è riuscito a mettere in mostra le sue qualità, tra cui manca però il ritmo per giocare mezzala. Ora che arrivano le partite che contano davvero, il rebus Calhanoglu andrà risolto: l'investimento fatto per portarlo in rossonero (22 milioni di euro più bonus, che possono diventare 25) impone il suo utilizzo. Così come la maglia numero 10, "sempre caratterizzata da una storia, un fascino e delle responsabilità particolari". Parola del Milan.

@marcodemi90