Incantati dall’opera d’arte di Mertens e dal 4-1 in casa della Lazio, finora imbattuta, tanti osservatori dipingono il Napoli come una squadra straordinariamente bella e irresistibile. In realtà finora è, almeno in campionato, solo irresistibile, perché di cinque partite ne ha vinte cinque. Non è poco, per carità, anzi è moltissimo, però non diciamo che è spettacolare e divertente, perché non lo è. Certamente non lo è come nelle ultime due stagioni, quando a momenti ci ha davvero incantato. Ora è una squadra forte, piena di qualità, sicura di sé, ricca di talento e anche cinica: mille doti importanti, fondamentali per inseguire lo scudetto. Solo che l’elogio della bellezza della squadra di Sarri è diventato quasi un luogo comune: la si celebra anche quando gioca male, maluccio o non bene. Come contro la Lazio, che ha messo in grande difficoltà il Napoli per un tempo, esprimendosi decisamente meglio rispetto all’avversario benché sia più debole, e chissà come sarebbe finita se De Vrij non si fosse infortunato.

Nessuno celebra invece la bellezza della Juve, che in effetti è bruttarella. Poi ci sono i colpi di Dybala che la illuminano ed è ovvio che, se sei sugli spalti o davanti alla tv, ti entusiasmi. Ma se per una volta l’argentino si prende una pausa, se per una partita non fa magie, come accaduto contro la Fiorentina, allora la squadra di Allegri risulta piuttosto noiosa.

Napoli e Juve sono le squadre migliori della nostra serie A e siamo convinti che saranno loro a giocarsi lo scudetto: nessuna delle altre ha tante risorse e tanti grandi calciatori per competere fino alla fine. Non è un caso, insomma, che siano le sole rimaste a punteggio pieno, anche se finora non hanno dovuto giocare alcuno scontro diretto con le tre teoriche concorrenti (Roma, Inter, Milan). L’impegno più duro, tra Sarri e Allegri, ce l’ha avuto il primo proprio contro la Lazio, e ne è venuto fuori - almeno nel risultato - alla grande.

Il duello scudetto, insomma, è finora un confronto tra imperfette. Che però presto potrebbero crescere e tornare a entusiasmarci, come ha spesso fatto il Napoli nelle ultime due stagioni e come in certi momenti ha fatto la Juve tutta offensiva dell’ultimo campionato. Forse lo scudetto lo vincerà proprio la squadra tra le due che diventerà perfetta, o che lo diventerà prima.


@steagresti