A volte basta poco. Come un cambio di allenatore. E tutto torna a posto. Il passaggio di testimone tra Christian Bucchi e Beppe Iachini, ad esempio, ha cambiato radicalmente la stagione di Pol Lirola. Finito ai margini in questa prima parte di seconda stagione al Sassuolo, è tornato ad essere il padrone unico della fascia destra neroverde. Tanto da mettere da parte le velleità di un cambio d'aria, con Fiorentina e Atalanta che già pregustavano l'opportunità di poterlo prendere in prestito per i prossimi diciotto mesi, quando verrà con ogni probabilità ultimata la fase di studio della Juve sul valore dello spagnolo. Che intanto resterà a Sassuolo, rispettando così l'accordo biennale imbastito nell'estate 2016.

NON SI VENDE – Ma nel frattempo su Lirola si erano accese anche sirene di mercato dall'estero, in particolar modo dalla Premier. È stato il Newcastle infatti a farsi sotto direttamente con la Juve e l'entourage del giocatore, tentando primi approcci per un acquisto a titolo definitivo. Sul piatto la possibilità di arrivare da subito a quasi 10 milioni pur di strappare l'esterno spagnolo, ma tra Torino e Sassuolo è partito un secco “no, grazie”. Troppo alta la stima della dirigenza bianconera nei confronti di Lirola per lasciarsi tentare così in fretta da una facile plusvalenza, per il momento lo spagnolo rimane ancora troppo acerbo per immaginare un suo immediato ritorno alla base ma la convinzione è che vada fatto crescere e monitorato con calma prima di prendere in considerazione l'idea di una cessione. La Premier può attendere, la Juve crede in Lirola. E Iachini sembra l'uomo giusto per rilanciarlo.

@NicolaBalice