Quando la fame chiama… i calciatori rispondono, anche se sono sul terreno di gioco. Curioso quanto accaduto ieri in Inghilterra, a Manchester per la precisione. Durante la gara di ritorno degli ottavi di Europa League tra lo United e il Rostov, Rojo non ha chiesto il cambio alla panchina, ma uno spuntino. I collaboratori di Mourinho hanno trovato una banana e l’hanno fatta avere al difensore tramite Ashley Young, nei panni di “messaggero”. “Ha chiesto una banana, cosa c’è da ridere?”, ha commentato lo Special One nel post partita. “Ci sono dei limiti nel fisico di ogni calciatore. E ci sono dei momenti in cui il corpo ha bisogno di qualcosa - ha aggiunto Mourinho -. Rojo ha chiesto una banana e non c’è niente da ridere riguardo questa cosa”. Durante l’Asian Dream Cup del 2012, un ex Manchester United fu protagonista del medesimo episodio: Rio Ferdinand, infatti, mangiò una banana in campo per ritrovare le energie necessarie. 

PANE - Ma non si tratta degli unici due episodi in cui il cibo ha fatto il proprio ingresso in campo. Recentemente a Hakan Çalhanoglu, trequartista del Bayer Leverkusen, hanno lanciato del pane dagli spalti. Il giocatore l’ha baciato e portato alla fronte in segno di rispetto per quell’alimento che andrà sprecato. Il calciatore turco di fede musulmana ha raccolto i pezzi di pane che, insieme ad altri oggetti, gli sono stati tirati durante il match di Bundesliga nella BayArena contro lo Schalke 04 e ha sorpreso tanti con la sua reazione. A Lione, nella sfida d’andata tra l’OL e la Roma, De Rossi ha fatto lo stesso. Mentre stava per andare a battere un calcio d’angolo, dei tifosi di casa gli hanno lanciato un pezzo di pane. De Rossi l’ha raccolto e baciato, prima di riprendere il gioco. Un gesto di grande rispetto nei confronti del cibo.



CONTRO IL RAZZISMO - Hanno a che fare con il razzismo anche altri episodi, che vedono protagonisti due calciatori brasiliani: l’ex Real Madrid Roberto Carlos e lo juventino Dani Alves. Nel 2011 al primo fu lanciata una banana nel corso del match della massima serie russa tra Anzhi Makhalachka, la squadra di cui Carlos era il capitano, e Krylia Sovetov Samara. Roberto Carlos non venne colpito dal frutto, ma decise comunque di lasciare in campo. Intollerabili, a suo avviso, gli insulti e i gesti razzisti dei tifosi. Si è comportato in maniera diversa, invece, Dani Alves. Nel 2014 al 31' della ripresa di Villarreal-Barcellona, con i padroni di casa in vantaggio 2-1. Dani Alves si appresta a battere un calcio d'angolo quando dagli spalti del Madrigal vola una banana diretta verso di lui. Il brasiliano, vittima del "lancio" razzista, non fa una piega. Anzi, si piega, raccoglie la banana, la sbuccia e ne mangia un pezzo. Uno show che vale il prezzo del biglietto: la migliore risposta possibile ai razzisti.

SPUNTINO (IN)DIGESTO - Come dimenticare il panino mangiato in panchina da Wayne Shaw, portiere del Sutton? Nella recente sfida di FA Cup contro l’Arsenal, Shaw è stato ripreso mentre - seduto in panchina - mangiava con voracità un panino. “Perdevamo 2-0 - ha commentato il giocatore -, tutti i cambi erano già stati fatti e così ho pensato di poter dare un po' di materiale su cui scherzare”. E così è andata. Peccato che quel panino sia costato il ritiro a Shaw. Il Sutton, infatti, non ha gradito il gesto del proprio giocatore. Curioso, invece, quanto avvenuto nella sfida tra Lechia Gdansk e Pogon Szczecin, valida per il campionato polacco. Adam Fraczczak, 29enne attaccante del Pogon, poco prima di calciare un rigore, ha raccolto e mangiato una tavoletta di cioccolato arrivata dagli spalti. Il tentativo dei supporter locali non ha influenzato la battuta del penalty, realizzato con freddezza dal numero 9 degli ospiti.


ESULTANZA - Non poteva mancare l’episodio che ha visto protagonista Maccarone in un Bologna-Empoli del 2015. L’attaccante in occasione del momentaneo 2-1 per l’Empoli si è lasciato andare a una insolita esultanza. Corsa a bordo campo e sorsetto di birra. “L'esultanza? E' stato un gesto che ho fatto con dei miei amici di Bologna - ha dichiarato Maccarone nel post partita -, vado sempre al pub Old Bridge, sapevo che erano lì di fianco alla panchina e ieri quando sono venuti a trovarmi ci eravamo detti questa cosa. E’ stato un gesto simbolico e bello perché loro sono tifosi del Bologna però l’amicizia va oltre”. Quando il cibo entra nei campi di gioco…