A dimostrazione che il progresso va in una sola direzione - avanti - dalla Francia arriva la notizia che il campionato francese - dopo ‘ok di Lega e Federcalcio - si doterà del/della Var. La Ligue1 fa come ha fatto di recente la Liga e si appaia a Serie A e Bundesliga, dove già la tecnologia è a supporto - ripetiamo: a supporto - della direzione arbitrale. La serie A è reduce da una settimana di passione, veleni e polemiche, dopo lo sciagurato arbitraggio di Giacomelli in Lazio-Torino. Ma basta porsi una semplice domanda per chiarire la questione. Il/La Var in queste prime sedici giornate di campionato ha eliminato più errori o ha fatto più danni? Non c’è gara. Ha eliminato più errori. Certo, non tutti. Ma molti sì. E’ stata d’aiuto, non vi è dubbio.

La questione vera, lo snodo cruciale, non è tanto il supporto tecnologico, quanto il nuovo ruolo dell’arbitro. Che ora deve trovare una nuova identità, senza ridursi a burattino a comando di chi decide - anche per lui - seduto davanti ad un video. Su quello possiamo/dobbiamo discutere, sul resto - cioè sui benefici che ha portato il/la Var - dobbiamo accettare la realtà. E la realtà dice una cosa sola: il calcio è più credibile, il risultato sportivo che si sviluppa durante la partita è più vicino d prima all’esattezza. La direzione che sta prendendo l’Europa del calcio - certo, mossa anche da interessi economici - è una sola. A questo punto, tra i grandi campionati europei, manca solo la Premier League.

Se ne discute, verrà fatta una prova nel match di FA Cup dell’8 gennaio tra Brighton e Crystal Palace ma non sembrano esserci alternative. Al netto del romanticismo e dei bei tempi andati, il supporto tecnologico - nell’anno di grazia 2017 e in quelli a venire - è indispensabile per avvicinarci - ripetiamo: avvicinarci - a quell’idea di giustizia sportiva che tutti noi abbiamo per anni invocato. Gli arbitri continueranno a sbagliare, il/la Var continuerà a correggerli. A forza di correzioni, troveremo un equilibrio tra il sospetto di un torto subito e la certezza di un vantaggio ricevuto. Nessuno potrà più dire, come si diceva un tempo: a fine campionato torti e favori si bilanciano. E’ stata una grande balla che ci siamo raccontati per anni. Al di là delle legittime ragioni del tifo di ognuno di noi, sappiamo tutti che non è andata così. Il/la Var - almeno in questo - pialla le ingiustizie. O almeno ci prova.