Inseguito, aspettato, applaudito e osannato al suo arrivo. Fischiato, scaricato, criticato dopo le sue ultime prestazioni. La strada percorsa da Lucas Biglia con la maglia del Milan è ancora poca, ma ha già molto da raccontare. Arrivato come il regista del nuovo corso, quello che, al pari di Leonardo Bonucci, doveva portare personalità e qualità, co-capitano dell'ex 19 bianconero, è rimasto schiacciato tra le pretese e la realtà, tra le aspettative e le esigenze, con errori grossolani che hanno reso il suo cammino ancor più zoppicante. Al netto degli infortuni...

OPERAZIONE RECUPERO - Vincenzo Montella lo ha voluto, Vincenzo Montella lo ha fatto giocare. Probabilmente anche quando non era al meglio, quando gli infortuni si stavano palesando, quando a livello psicofisico non era al massimo. "E' un ragazzo sensibile", così lo ha descritto il tecnico rossonero. E proprio perché sensibile, e perché pagato tanto, Montella conta di recuperarlo: rientrato in gruppo insieme a Bonaventura, è al lavoro per esserci nella delicata sfida con il Napoli di sabato sera, rimettendolo al centro della manovra, cuore pulsante di una creatura, quella rossonera, ancora in fase di riabilitazione. Montella vuole non un Biglia 2.0, non un nuovo Biglia, ma... un vecchio Biglia, quello versione 2016/17​ che lo ha portato, votato dai calciatori, tra i 6 migliori centrocampisti della Serie A dello scorso anno. Un vecchio Biglia per un nuovo Milan: Montella è al lavoro.