Zhang Jindong ripartirà questa sera per Nanchino, la sua visita milanese è servita soprattutto per redigere i piani futuri della società, che per gennaio intende ritoccare la rosa a disposizione di Stefano Pioli. Come sempre, però, sarà fondamentale guardare con attenzione i paletti imposti dal Fair Play finanziario Uefa, che impensieriscono chi in questo momento ha l’obbligo di sfoltire la rosa in vista della sessione invernale di mercato. 

OBIETTIVO 40 MILIONI - Ausilio e Gardini dovranno vendere per un totale di circa 40 milioni di euro. La strada è in salita, ma certamente non impossibile, considerando il fatto che l’Uefa non vieta assolutamente eventuali trasferimenti di calciatori dall’Inter al Jiangsu Suning. Il più, semmai, è convincere alcuni di questi ad accettare di approdare in un campionato meno reclamizzato rispetto a quelli europei e sicuramente non troppo competitivo. 

UN SACRIFICIO - La lista dei partenti continua ad essere lunga, anche se l’arrivo di Pioli ha determinato alcuni cambi in corsa. Se prima Brozovic era tra i cedibili, adesso non lo è più. Il tecnico emiliano non vuole privarsi del centrocampista croato e Suning dovrà  tenere conto di quelle che sono le esigenze del tecnico italiano. I maggiori indiziati a lasciare i nerazzurri sono Santon, Biabiany, Felipe Melo e Jovetic, ma è facilmente intuibile che queste quattro cessioni non sarebbero sufficienti per giungere all’obiettivo dei 40 milioni. Ecco perché occorre un sacrificio: in questo momento è sempre il nome di Eder a essere accostato con maggiore insistenza alla Cina, forse anche perché l’ex Sampdoria ha fatto capire di non rifiutare a priori tale possibilità. Resta da capire cosa ne penserà Pioli. 

UNO SPONSOR ALLUNGA LA VITA - Per quanto riguarda il mercato in entrata e gli eventuali ritocchi bisognerà pensare alla vecchia maniera, quella amata da Thohir. L’Inter lavorerà su prestiti con diritto di riscatto. Darmian rimane il nome in pole position. Insomma, ci sarà molto da lavorare e non sarà semplice, soprattutto se nel frattempo non dovessero arrivare gli aiuti necessari da Suning. Il colosso cinese è al lavoro per chiudere accordi commerciali con nuove sponsorizzazioni, ma il tutto potrebbe prevedere tempi più lunghi. La speranza è sempre la stessa: che qualcuno accetti di legare il proprio nome a quello della Pinetina. Fu la promessa di Bolingbroke appena insediatosi a Milano, ma tutti sappiamo com’è finita. L’ingresso di un nuovo sponsor renderebbe molto meno complessi i prossimi due mesi di Ausilio e Gardini, che a quel punto potrebbero anche accontentarsi di cedere per meno di 40 milioni.